CHRIS LEE, DEPUTATO REPUBBLICANO AL CONGRESSO USA, SI E’ DIMESSO PER AVER PUBBLICATO UNA FOTO A TORSO NUDO SU UN SITO DI ANNUNCI PERSONALI

Le due versioni di Chris Lee

Il deputato americano Chris Lee si è dimesso perché qualcuno ha scoperto che aveva aperto un profilo su un sito per incontri dove affermava di essere scapolo e, naturalmente, senza figli. Nel profilo c’era anche una foto (del tutto innocente) eseguita allo specchio con il telefonino dove il deputato si era ritratto a torso nudo. Il 9 febbraio 2011, Lee ha risposto, tra l’altro con il suo vero nome, a degli annunci personali su Craigslist. Lo stesso giorno ha rassegnato le dimissioni ed ha chiesto scusa alla moglie ed al figlio. C’è poco da meravigliarsi, scriverebbe Giuliano Ferrara in uno dei suoi editoriali, gli americani sono puritani e bacchettoni. Tutt’altra stoffa rispetto al popolo italico! Tuttavia una domanda mi sembra legittimo porsela. Chissà cosa si sarebbe “inventato” un certo individuo di cui si parla molto (forse troppo) qui da noi, anche lui “eletto”, per non dimettersi? Statene certi, qualcosa avrebbe escogitato e sarebbe perfino riuscito a farsi credere…

by COLAS

SARA LA PAZZA

Alessandro Sallusti, il “tosto” direttore del Giornale (è Giuliano Ferrara che lo appella così), si è scatenato contro Sara Tommasi. In sintesi, nell’editoriale odierno, si chiede come si possa dare fiducia ad una starlette ossessionata da incubi surreali tipo UFO, nazisti e “strani individui che mettono droghe nel bicchiere”, ossessiva nei confronti di personaggi potenti che una volta incontrati non mollava più. Ovviamente il “tosto” difende Paolo Berlusconi (editore de Il Giornale) che a fronte di una richiesta di aiuto avrebbe spedito la Tommasi da un noto psicologo milanese. Nella famiglia Berlusconi scorre l’altruismo: è evidente! Solo ieri l’altro fratello, Silvio, a margine di una conferenza stampa ha detto: “Sono un ricco signore che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo, ché l’ho sempre desiderato”.

Ora però Sallusti il “tosto” non sente alcuna necessità di dirci “come” la starlette Sara sia entrata in contatto con questi potenti ossessionati poi dai suoi compulsivi sms. Non ci spiega perché la Tommasi abbia accompagnato il premier in un viaggio “ufficiale” in Romania, al seguito di Vittorio Sgarbi. Non ci racconta nulla dei presunti rapporti tra la soubrette e un’altra Berlusconi, Marina. Non si sogna neanche di spiegare il mistero di una presunta frequentazione con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Forse tutta questa gente notoriamente “altruista” ha tentato invano di assistere la povera starlette “disturbata”? Non ci può essere altra spiegazione. Nessuno potrebbe pensare che questi “nobili d’animo” possano aver approfittato di una fanciulla malata! Nessuno potrebbe sospettare che Sara Tommasi sia stata usata e poi “rigettata”.

Sallusti si dimentica anche di spiegarci perché, il giorno dopo l’annuncio del piano governativo “salva Italia”, piano che dovrebbe garantire la crescita del PIL di un punto e mezzo, la Borsa “crolla” miseramente. Ma che volete che sia! In compenso c’è Marina Ripa di Meana, un tempo Lante della Rovere, che scrive alla amata figlia Lucrezia di non andare alla manifestazione delle donne contro Berlusconi e fa l’elogio del puttanismo scrivendo: “”Perché anch’io ero stata una ragazza di una famiglia piccolo-borghese che aveva cercato di emergere, e non avevo esitato a prendere i passaggi in avanti, quando mi si erano presentati“. Ovviamente con gran gaudio di Giuliano Ferrara, che pubblica la lettera, e di Dagospia che la rilancia.

by COLAS

SARA TOMMASI RACCONTA…

Le perquisizioni scattano all’alba e l’inchiesta sul giro di prostituzione napoletano che incrocia le feste del presidente del Consiglio vive una nuova giornata di alta tensione. Perché per ordine dei magistrati partenopei i poliziotti della squadra mobile entrano nelle case dei due presunti «reclutatori» e in quella della starlette Sara Tommasi, che frequentava Silvio Berlusconi e nello stesso periodo avrebbe accettato incontri a pagamento con facoltosi clienti in alcuni hotel della Campania. Portano via computer, agende. Poi interrogano per oltre due ore Giosuè Amirante, uno degli indagati, che accetta di collaborare, tanto che il suo verbale viene secretato. Nuovi sviluppi potrebbero arrivare dall’esame del materiale sequestrato, ma sui rapporti con la Procura di Milano cala il gelo. Perché il procuratore Edmondo Bruti Liberati appare quasi infastidito quando si ipotizza un’attività in comune con i pubblici ministeri partenopei, e questo costringe il capo dell’ufficio di Napoli a diramare una nota per precisare che «nessuna connessione emerge tra le due indagini e dunque è destituita di ogni fondamento la notizia di una riunione di coordinamento che si terrà nei prossimi giorni».

Rubriche, appunti e conti correnti
Gli indagati sono Vicenzo Seiello, detto «Bartolo», e Giosuè Amirante: entrambi lavorano con Lele Mora e Fabrizio Corona, e hanno «gestito» Sara Tommasi e altre ragazze della «scuderia» milanese durante serate organizzate in Campania. Alcune, si è scoperto poi, erano invitate alle feste di Arcore e in altre residenze del presidente. Nel decreto dei magistrati si evidenzia «l’esistenza di un’organizzazione dedita al favoreggiamento della prostituzione e in particolare al procacciamento di clienti per prestazioni sessuali a opera di Sara Tommasi» e dunque si ordina la perquisizione «poiché vi è fondato motivo di ritenere che nei locali e in qualunque altro luogo nella loro disponibilità possano rinvenirsi documenti e altri oggetti di rilevanza e in particolare rubriche telefoniche, appunti, agende, tracce di conti correnti bancari». Il provvedimento viene esteso anche all’appartamento della stessa Tommasi e del suo amico Andrea Celentano, un consulente di programmi televisivi con il quale la ragazza si confidò – come emerge dalle intercettazioni telefoniche – su quali fossero le offerte che le arrivavano dai suoi manager, ma anche sui suoi rapporti con il mondo milanese e in particolare con Lele Mora e Fabrizio Corona. Il 26 ottobre scorso i due parlano al telefono e la Tommasi, dopo avergli confidato che «Lele mi faceva seguire… Mi faceva mettere cose nei bicchieri», gli parla del giro del Presidente e afferma: «Quelle altre sono tutte matte… Ma io mi metto a fare la matta come loro… Sinceramente preferisco seguire le strade mie».

Il viaggio a Sofia e l’aereo di Stato
Il primo a parlarne della trasferta era stato Vittorio Sgarbi e ieri anche la Tommasi ha dichiarato di essere stata «in Bulgaria con lui e con il presidente Berlusconi». Il viaggio risale al 14 giugno scorso. Era una visita ufficiale a Sofia durante la quale il capo del governo inaugurò la statua di Giuseppe Garibaldi alla presenza del primo ministro Boyko Borisov. Sull’aereo di Stato c’era effettivamente la starlette nota per aver partecipato ad alcuni programmi televisivi e all’Isola dei famosi. È Amirante a ricordare che cosa avvenne nelle ore precedenti: «Avevamo organizzato una serata in una discoteca di Varcaturo e Sara doveva sponsorizzare una ditta locale. All’improvviso fu chiamata da Sgarbi che le disse di tornare immediatamente a Roma perché dovevano partire. Lei cominciò ad agitarsi, poi si mise a piangere. Mi urlava che quando loro la chiamavano lei doveva essere pronta. Io le spiegai che avevamo firmato un impegno di lavoro e bisognava rispettarlo, ma Sgarbi continuava a tempestarla di telefonate e alla fine mi obbligò ad accompagnarla sull’autostrada, all’uscita di Caianiello, dove lui la venne a prendere con l’autista. Le parlai il giorno successivo e mi disse che era tornata ma stava malissimo e si era dovuta far ricoverare per un’intossicazione». Tutti gli episodi rivelati da Amirante dovranno essere adesso verificati. Anche perché fu proprio lui a raccontare al telefono ad un amico di aver visto la Tommasi, a Roma, mentre veniva «prelevata e portata via dalle guardie del corpo di Berlusconi». Una circostanza che Palazzo Chigi ha seccamente smentito, sostenendo che mai la ragazza è stata a bordo delle auto del presidente.

«Sono delusa, ora mi ricattano»
Da Dubai, dove sostiene di essere volata per una vacanza già programmata, la Tommasi parla con i giornali e le televisioni. Si definisce «delusa perché quando l’ho conosciuto Silvio Berlusconi ha conquistato il mio cuore, come quello degli italiani, ma ora uno scandalo del genere può coinvolgere una starlette come me, ma non un politico». Poi aggiunge: «Il mio lavoro mi porta a contatto con un certo ambiente e personaggi del calibro di Berlusconi, Gheddafi, Putin. Non mi pento di niente. Che cosa avrei dovuto fare? Non lavorare nello spettacolo? Alla fine questo clamore mi potrà portare successo e lavoro come è già successo ad altre ragazze, vedi Belén». Poi, attraverso il settimanale Novella 2000 sembra lanciare un messaggio: «Siamo in mano alla camorra, alla mafia e ai ricatti. Non vorrei che ci fosse anche la politica dietro a tutto questo». E al ministro della Difesa Ignazio La Russa che aveva detto di non aver avuto alcun contatto con lei manda a dire: «Lo conosco da una vita. Se qualcuno dice che non è vero non c’è problema: gli archivi parlano». Nei giorni scorsi si era ipotizzato che i pubblici ministeri milanesi potessero interrogarla insieme ai colleghi di Napoli, ma ieri è arrivata la smentita secca. Le due indagini vanno avanti in maniera autonoma e al momento non ci sarà alcuno scambio di atti.

Fulvio Bufi e Fiorenza Sarzanini per Il Corriere della Sera

SINISTRA MORALISTA… DESTRA MORA IN LISTA!

A uno spettatore della galleria che disturbava il suo spettacolo, il grande Petrolini, interrompendosi, disse: “Io nun ce l’ho co’ te. Ce l’ho co’ quei quattro imbecilli vicino che nun te buttano de sotto!” (Pig)

MUTAZIONI GENETICHE – La maggioranza silenziosa è diventata sorda. (Pig)

In Italia “Mignotta!” non è più un insulto ma un augurio. (Pig)

Nuovo scudo per Berlusconi. Si chiamerà…L’ Egittimo impedimento. (Pig)

Sinistra moralista, Destra Mora in lista. (Pig)

Proposta shock dal Ministero per le Pari Opportunità – “Anche le donne racchie over 25 faranno i provini per andare a letto col premier”. (Pig)

POPULISMO – “Berlusconi ama la piazza” …”…e mezza”. (Pig)

Certe attricette, per avere una parte danno una parte. (Pig)

Gli italiani hanno creato Berlusconi. Le italiane lo ricreano. (Pig)

Anche la spazzatura finirà che la faranno meglio i cinesi, e a costi inferiori. (Pig)

“E’ mai possibile, o porco di un cane, / Che le avventure in codesto reame / Debban risolversi tutte con grandi puttaane?” (CARLO MARTELLO…di Villaggio-De André)

Pig è il nickname utilizzato in rete da Pietro Gorini che, insieme a Gianfranco Tartaglia, firmò vignette passate alla storia della satira con lo pseudonimo di PassePartout

ECCO I 7 MINUTI DEL FILM “IL CAIMANO” DI NANNI MORETTI CHE LA RAI NON VUOLE TRASMETTERE

La scena finale del film il Caimano di Nanni Moretti, con il processo al protagonista, doveva andare in onda nel programma di Serena Dandini “Parla con me”. Il vicedirettore di viale Mazzini, Antonio Marano, ha chiesto di ridurla da 7 a 3 minuti. Il regista non ha acconsentito. Siamo tornati alla censura? Cosa c’è di tanto “pericoloso” in questi 7 minuti?