Michaël Boumendil, fondatore dell’agenzia francese Sixiéme Son, specializzata in “identità musicali” e spot sonori (tra i clienti la società delle ferrovie francesi SNCF, l’aereporto di Parigi, Castorama e il ministero dell’economia francese) sostiene che la potenza del linguaggio musicale è efficace quanto uno slogan politico.
“In una campagna elettorale la musica permette di identificare il candidato e la sua visione. Barack Obama in qualche modo è stato un modello ispiratore anche in Francia, ad esempio dopo aver cantato “Let’s stay together”, è sceso dal piedistallo ed ha provocato sentimenti di emozione e di calore“.
Boumendil ha anche analizzato le scelte musicali dei due candidati francesi Nicolas Sarkozy e François Hollande.
“Il primo ha scelto una musica di “destra” che vuole esprimere ordine e autorità, una colonna sonora che presenta Sarkozy come un capitano risoluto e sicuro nel mezzo della tempesta, una musica complessa e forse troppo sofisticata; Hollande ha fatto esattamente il contrario, la sua musica è di una semplicità disarmante, addirittura caricaturale“.