BERTRAND CANTAT: 48 ANNI DI INQUIETUDINE
Dalla notte tra il 26 e 27 luglio 2003, a Vilnius, nel corso della quale, dopo un violento litigio, il leader dei Noir Désir colpisce più volte al viso la compagna Marie Trintignant, causandole un edema cerebrale e quindi il coma e la morte, sono trascorsi quasi 9 anni. Per la prima volta da allora Bertrand Cantat ha accettato di essere intervistato. È accaduto un paio di settimane fa, in occasione dell’uscita dell’album Folila (Because music) dei cantanti del Mali, Amadou et Miriam, nel quale ha partecipato a 7 brani .
“Tutto si è svolto nella loro casa in Mali – ha raccontato Cantat. Improvvisavamo sopra il loro terrazzo aperto, ognuno di noi aggiungeva qualcosa nel pentolone, nel tentativo di creare un linguaggio musicale comune. Da solo non riuscirei di certo a comporre musica così spontaneamente. In questo caso tutto è avvenuto naturalmente, la poesia si è imposta da sola. Dopo ho fatto con loro un salto al festival di Segou, lì mi sono lasciato andare, avvolto nell’atmosfera mistica che si respirava tutt’intorno“.
Cantat ha poi raccontato del suo coinvolgimento in diversi progetti con altri artisti da Shaka Ponk a Eiffel, fino al drammaturgo Wajdi Mouawad, per il quale ha partecipato alla messa in scena de la Trilogie Des Femmes di Sofocle.
Nonostante la tragedia, i guai personali ed il carcere il cantante dei Noir Désir (il gruppo si è sciolto il 30 novembre 2010, dopo aver inciso Aucun express, in un album collettivo dedicato ad Alain Bashung morto nel 2009) ha mantenuto il piglio del leader. Quello dei Noir Désir è stato un dramma nel dramma. Serge Teyssot-Gay nell’annunciare alla stampa di “aver deciso di lasciare il gruppo” per “disaccordi emotivi, umani e musicali con Bertrand Cantat”, ha poi aggiunto di essere stanco del “sentimento d’indecenza che caratterizza la situazione dei Noir Désir da diversi anni“. Facendo evidentemente riferimento alle tensioni nate durante la lunga attesa di Bertrand, condannato ad otto anni di prigione. Così è finita una band che da Bordeaux aveva scalato le classifiche francesi, divenendo un gruppo militante, capace di impegnarsi contro il Front National di Le Pen, di essere il riferimento musicale del movimento No Global, di scrivere canzoni intense di poesia sulla vita nelle banlieue.
Quasi un anno prima dello scioglimento del gruppo un’altra tragedia aveva attraversato la vita di Cantat. Il 10 gennaio 2010 l’ex moglie, Kristina Rady, abbandonata anni prima per Marie Trintignant si era uccisa, impiccandosi. Lui, all’epoca ancora agli arresti domiciliari, si trovava nella casa della donna al momento del dramma. Sembra che stesse dormendo. I due figli, un ragazzino dodicenne ed una bambina di 7 anni, non erano in casa, anche se poi era stato uno di loro a scoprire il cadavere della madre al rientro.
Oltre alle intemperanze, alle crisi depressive (in prigione ha tentato di suicidarsi), ai guai personali (ha avuto malori e problemi alle corde vocali) e alle tragedie, resta il fatto che questo quarantottenne dalla vita segnata e “maledetta” riesce ancora a cantare l’inquietudine della società contemporanea, forse proprio perché l’inquietudine lui la conosce bene.
Nell’intervista Cantat ha anche rivelato di essere impegnato in un progetto musicale “personale” insieme a Pascal Humbert (ex bassista dei Passion Fodder e dei 16 Horse Power), con cui ha recentemente lavorato nell’album Choeurs, la colonna sonora de la Trilogie des Femmes. La collaborazione con Humbert porterà alla realizzazione di un album che lui stesso descrive “intimo“, la cui uscita è prevista per il prossimo 2013.
di @thefrenchbo e colas
Esiste un sito o qualsiasi altra cosa per sapere se ci sono date in cui si esibisce cantat, in Italia e non?
i concerti di Cantat nel 2012 non saranno molti e quasi tutti in Francia… purtroppo non c’è un calendario per la seconda metà dell’anno, in ogni caso non farà concerti da solista, ma apparirà come special guest in concerti di altri artisti… un tour vero e proprio ci sarà solo nel 2013, ma ancora è tutto in alto mare… anche se c’è grande attesa per il suo album da solista
http://next.liberation.fr/musique/01012396703-bertrand-cantat-sortira-un-album-debut-2013
Lo fanno ancora cantare questo folle? Praticamente un violento e un pazzo, anche se artisticamente valido, io non capisco come sia potuto uscire dopo appena 4 anni dalla condanna. Un comune mortale avrebbe avuto lo stesso trattamento?
Sul “folle” hai ragione! Cantat è un personaggio estremo, probabilmente anche prevaricatore (lo hanno detto un paio di componenti dei Noir Desir) e violento (lo dice la sentenza). ho seguito il processo e anche il difficile (per lui) rientro in Francia… credo che la sua responsabilità nelle morte delle sue due “donne” sia “indiretta” e comunque non intenzionale. Di certo “un comune mortale” starebbe ancora in galera… anche se va precisato che il tribunale lituano lo aveva condannato ad 8 anni di reclusione, che ne ha scontati la metà in un carcere di Vilnius, e 3 nella prigione di Muret, nella Haute-Garonne vicino a Tolosa. è uscito di galera nel 2007.
La sua musica è originale e intensa. Anche se la capacità di fare musica non giustifica i suoi comportamenti… Cantat era considerato il portabandiera musicale dei movimenti NO GLOBAL e si è ritrovato ad essere l’autore di un omicidio, sia pure non premeditato, oltre che il presunto responsabile del suicidio della sua prima moglie…
come fa a essere indiretta la responsabilità della morte di una persona a cui hanno spaccato la testa e gliel’ha spaccata lui? questo è un pazzo criminale pericoloso e trovo vergognoso che gli venga ancora dato spazio e ci sia chi minimizza le sue responsabilità.
minimizzare? chi minimizza le sue responsabilità? non certo chi ha firmato il pezzo! Cantat ha ammazzato la fidanzata… anche se non è stato un omicidio premeditato. La responsabilità è indiretta perché non voleva uccidere. Questo è scritto nella sentenza. Il tribunale, infatti, lo ha condannato per omicidio involontario. è stato in galera, ha pagato e sta continuando a pagare perché in Francia c’è una forma di ostracismo nei suoi confronti. Non credo ci sia altro da aggiungere!
scandalosa è la facilità con cui si giudicano fatti e persone, con il sapore di una condanna senza appello….Bertrand.Cantat, fino a prova contraria, non è un pazzo criminale, ha commesso errori, sta ancora pagando per questo, è un’artista, libero di esprimere la sua capacità di musicista…
Il fatto risale al 2003 ed è tornato in libertà dopo 7 anni, nel 2010, quindi non mi pare abbia scontato un mese di reclusione. Se non si sa quali sono le pene previste dalla legge lituana e quali sono gli sconti di pena (previsti anche in Italia) bisognerebbe non parlare. Ha fatto un errore, gravissimo, e sotto l’effetto di alcool, ha scontato la sua condanna, la sua carriera ne ha risentito, i suoi figli hanno perso la madre (e non per colpa sua).
Non penso che ora venga portato in trionfo, ma il carcere ricordiamo che ha la funzione di rieducare, non di segregare. Ora è un uomo libero e ha il diritto di essere considerato per come è ora e per la sua musica. In Italia osanniamo fior fior di drogati e non vogliamo dare una chance ad una persona che comunque da questa vicenda non è certo uscito bene? Per me è un grande artista, e questo voglio (e posso) giudicare.