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Il quotidiano francese Liberation ha annunciato ieri tramite il suo direttore, Nicolas Demorand, la sfida al divieto di diffusione dei risultati elettorali fino alle 20.00 con la pubblicazione alle 18.30, via Twitter, degli “exit poll” del primo turno delle presidenziali del 22 aprile.

Intanto il procuratore capo di Parigi, François Moulins, ha diramato un comunicato in cui annuncia che saranno perseguiti coloro che contravverranno alle disposizione di legge con diffusione di stime,  sondaggi o risultati parziali del  voto.

La prima reazione politica alla sfida del “silenzio elettorale” è stata quella di Nicolas Sarkozy che da radio Europe1, ha affermato di essere favorevole alla diffusione dei risultati parziali. “È la conseguenza inevitabile dell’era di internet”,  ha detto, ed ha criticato i metodi arcaici della commissione di controllo elettorale. Il socialista Hollande e la candidata “verde” Eva Joly, si sono invece espressi contro la pubblicazione dei risultati parziali di voto prima delle 20.00, “nel rispetto delle leggi in vigore e soprattutto per evitare d’influenzare le scelte degli elettori che alle 18.30 non hanno ancora votato”. Almeno  4 francesi su 10 hanno intenzione di curiosare nei social network (Twitter e Facebook)  e si stanno organizzando per la caccia ai risultati di domenica prima dell’ora X. @thefrenchbo