NOI E SARA TOMMASI

Sara Tommasi

Sul video hard della signorina Tommasi  arrivo buon ultimo. Ormai sui blog hanno scritto di tutto e di più, e trovare qualche argomento di riflessione “edificante” non è facile.

Sara Tommasi – ha annotato Luca Pakarov su Rolling Stonesviene spontaneo prenderla per il culo Non badate al doppio senso!  Con “Sara” il doppiosenso la fa da padrone. Insomma è fin troppo facile scherzarci su, buttare là qualche battuta pesante con il conoscente di turno. Ma al di là dell’umorismo c’è qualcosa di più sottile e al contempo drammatico. Certo, la sua presenza genera anche sensazioni fastidiose. L’esposizione del corpo nudo evoca in tanti quel servilismo becero, quell’arrivismo furbetto, quella rapacità tipica di chi riesce a pensare solo all’utile che potrà ricavare dallo “scambio”.

In Italia c’è di peggio! Padroncini e capetti non si fanno scrupoli di ammazzare ogni giorno lavoratori senza diritti per risparmiare qualche lira (pardon “euro”) sulla sicurezza nei cantieri; criminali organizzati in bande inquinano fette sempre più vaste di territorio per lucrare sul grande affare dei rifiuti; politicanti da strapazzo svendono terreni e palazzi per mantenersi l’autista, l’amante e qualche bisboccia con gli amici in villa, o sullo yacht; cricche di malfattori senza scrupoli si accapigliano per accaparrarsi gli appalti, salvo poi risparmiare sul cemento, sulla sabbia, financo sui fili elettrici, pur di guadagnare sull’illecito affare. E potrei continuare perché l’elenco è lungo.

Ma la Tommasi con quel sorrisetto plastificato, con quella sicurezza solo ostentata, con quei gridolini che a tutto fanno pensare meno che ad un orgasmo, insospettisce, perché sembra davvero fuori posto. Come se fosse capitata là (nel video hard, ma anche altrove) per calcolo certo, ma anche per sbaglio. Come se fosse preda di uno “slittamento” involontario nella melma. Slittamento consapevole, ma inevitabile. Qualcuno ha scritto che il video hard di “Sara” è un abuso documentato, una circonvenzione di incapace. Probabilmente ha ragione. Anche se le scene sono state concordate si avverte che il produttore-sceneggiatore-regista, ha approfittato della fragilità del soggetto senza farsi troppi scrupoli.

Tuttavia al di là dei problemi personali della Tommasi e dell’uso di sostanze stupefacenti per rimbambirla, c’è qualcosa che va oltre, che non riguarda solo la debole “Sara”.

Sara Tommasi ha un passato di tutto rispetto – scrive ancora Pakarov – una laurea in economia alla Bocconi (ancora! Con lei è impossibile evitare doppi sensi!), stage di recitazione e tante trasmissioni televisive e cose sconvolgenti come una campagna contro il signoraggio bancario per cui ha dichiarato di mettere il suo corpo a servizio della nazione (che amore di figliola, le avranno spiegato che siamo 60milioni?). E fin qui tutto bene, più o meno. (…) Ma la Tommasi ci (mi) incuriosisce poiché, in qualche misura, ci fa sentire attaccati e mossi in direzione dello stesso processo d’imbarbarimento. Ognuno nei propri confini, che siano spostamenti impercettibili, eppure reali, verso un mondo che non rispetta nessuno, nemmeno se medesimo. Lei ne è la raffigurazione più elementare, più maneggiabile (aridaje!), di corta conservazione, per niente erotica ed oscena, proprio nel senso di fuori scena e che rimanda (così funziona il linguaggio televisivo) a una percezione di sé, di noi, psicotica anche quando crediamo non sia un modello che ci appartenga”.

Insomma, Sara Tommasi ostenta un modello di puttanaggine che cela qualcosa di più atroce. L’orrore di una decadenza giunta alle ultime battute, verrebbe da dire. L’orrore insito in quel sistema di relazioni dove tutto diventa merce, dove tutto è in vendita, dove il commercio non coinvolge più solo i corpi, ma anche l’anima, l’essenza stessa dell’esserci. Un orrore che tutti ci stringe e coinvolge.

di Igor Patruno

2 pensieri su “NOI E SARA TOMMASI

  1. Marra ha presentato, oggi 1.2.2013, alla Procura di Roma, denunzia contro il Bilderberg e Monti, che ne è membro. Segue il testo integrale della denunzia. Marra, un anno fa, aveva pubblicato la denunzia in rete, ma non l’aveva formalmente presentata perché temeva venisse archiviata. Ora – dichiara – i tempi sono maturi.

    PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA.
    Denunzia dell’appartenenza di Mario Monti e altri
    all’organizzazione criminale e occulta denominata Circolo Bilderberg.

    Io sottoscritto Alfonso Luigi Marra, nato a San Giovanni in Fiore (CS), ed elettivamente domiciliato in Napoli, Centro Direzionale G1, denunzio l’appartenenza del sig. Mario Monti, nato il 19.12.43, e dei vari altri personaggi di seguito indicati, al circolo Bilderberg, in relazione a due profili.
    Il primo l’occultezza, e il secondo la tremenda illiceità dei fini del Bilderberg che, anche secondo testimonianze come quella dell’On. Ferdinando Imposimato, desunta da carte processuali, consistono nel configurarsi come un “governo mondiale occulto mirante a destabilizzare le democrazie anche attraverso le stragi”.
    Quanto all’illecita occultezza è in re ipsa. Il Bilderberg ha infatti reagito all’essere stato ormai smascherato in milioni di pagine internet ‘autopubblicandosi’ nel 2009 in un ‘forum’ così trasparente da illustrare ogni cosa (evidentemente eccetto i crimini).
    Cose tra cui i membri, i luoghi e i tempi delle riunioni (ora ‘conferenze’), in realtà noti da anni, non perché esplicitati, ma perché accanitamente svelati dai ‘segugi’ dell’anti-complottismo internazionale, quali il benemerito Daniel Estulin.
    Un tal ‘buonismo’ da rendere indubbio che la prossima ‘conferenza’ spalancherà le porte al mondo e sarà ispirata ai più puri ideali del bene, del bello, del giusto e dell’utile, visto che nulla vieta a questi ora smascherati nemici dell’umanità, di continuare altrove i complotti con i quali, dal 1954, rendono amare le nostre sorti.
    Una ‘segretezza’ durata oltre 50 anni perché frutto di amplissime collusioni istituzionali, mediatiche, politiche e giudiziarie. Tant’è che innumerevoli fonti descrivono il Bilderberg addirittura come nato da occulti aneliti mondialisti di ambienti deviati della NATO in criminale associazione segreta con i massimi poteri bancari.
    Un però inutile espediente, quello di tentare di salvarsi autopubblicandosi, perché i crimini sono nelle parole stesse di cui all’invero singolare ‘forum’.
    Da un lato recita infatti l’art. 1 della legge Anselmi (legge n. 17, del 25.2.82): “Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”.
    Dall’altro, sulla home del ‘forum’ Bilderberg – tragicomicamente – si legge: “.. In breve, il Bilderberg è un piccolo, flessibile, informale e non registrato forum in cui possono essere espressi differenti punti di vista e può essere intensificata la reciproca comprensione. La sola attività del Bilderberg è la sua annuale Conferenza. In questi incontri non vengono raccolti voti e non vengono emesse statuizioni comportamentali. Dal 1954 si sono tenute 59 conferenze. Per ogni incontro i nomi dei partecipanti come dall’agenda sono resi pubblici e sono rinvenibili sulla stampa”.
    Parole menzognere, perché in ben altro che nel riunirsi annualmente consistono le orride attività di costoro, ma che comunque implicano, di per se stesse, la natura illecita del Bilderberg, perché la composizione dei contesti di personaggi che alle ‘conferenze’ si mescolano senza documentazione configura di per sé l’associazione segreta di cui alla legge Anselmi.
    La configura perché si tratta – proprio come vietato – di una mescolanza di uomini pubblici non liberi di partecipare a incontri non privati non protocollari, non documentati, segretati, con i titolari delle massime concentrazioni mondiali di interessi privati.
    Una surreale, incredibile, illecita mescolanza di Capi di Stato, Re, Regine, Ministri, Presidenti di Parlamenti (tipo Barroso), Commissari Europei, chiusi in segreti ambiti con banchieri come David Rockefeller, o altri ai massimi livelli della BCE, della FED o della BdI, con i vertici delle massime multinazionali, con giornalisti delle principali testate, e insomma con gli uomini chiave di tutto quanto accade nel mondo.
    Uomini che – proprio come Monti dopo la ‘conferenza’ di St. Moritz del 9/12 giugno 2011 – sol che sortano dalle ovattate alcove dei segreti rituali inseminatorii della pregnazione bilderberghina, vengono rapiti da aliti messianici e traslati fino agli Olimpo di ogni forma di potere, come Clinton, Obama (rappresentanti del cui governo partecipano alle ‘conferenze’), Trichet, Ignazio Visco, Romano Prodi, Tony Blair, Mario Draghi, Franco Barnabé, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera, Tommaso Padoa Schioppa, Alessandro Profumo, Emma Bonino, Gianni Riotta, Ben Bernanke, Corrado Passera, Walter Veltroni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Claudio Martelli e molti altri.
    Politici, Re, Regine, Principi, quali Sofia di Grecia, Bernardo d’Olanda, Beatrice d’Olanda, Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, grottescamente mescolati in un comune delirio di onnipotenza con squali dell’industria, del commercio e della finanza mondiale, quali Edmond de Rotschild, o i nostrani Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, John Elkan, con rappresentanti della Coca Cola, di IBM, Sony, British Petroleum, Shell, Exxon, Pan Am, Mobil, Texas Instruments, ENI, Toyota, Mitsubishi, Philips, Dunlop, HP.
    Una singolare, illecita confraternita di soggetti che – dimentichi delle lezioni della storia, pur densa di rovesciamenti di poteri ‘intramontabili’ fino all’attimo prima di essere travolti – si è ritenuta sopra le leggi, stante l’essere così tanti, potenti, legati da regimi di relazioni di anno in anno sempre più consolidatesi nei ‘salotti buoni’ del mondo e in ogni altra sede e occasione che le circostanze richiedessero. Uomini che devono tra l’altro essere considerati gli artefici del crimine dei crimini: il signoraggio primario e secondario.
    Uomini i cui “punti di vista” – quelli di cui le 59 conferenze che si sono succedute hanno “intensificato la reciproca comprensione” – configurano in realtà le politiche mondiali di questi 59 anni, le scelte atomiche energetiche e militari con le quali ci hanno rovinato, le guerre da far scoppiare o quelle da sedare, i governi da promuovere o quelli da abbattere, le economie da schiacciare o quelle da alimentare, i dittatori da uccidere o quelli da sostenere, le etnie, le nazioni, i popoli, da sterminare o da vessare economicamente o quelli da privilegiare, l’inquinamento da consentire e quello da graduare, e tutto quant’altro ha reso drammatico il nostro quotidiano.
    Folli cose rese possibili da una disattenzione della magistratura alla quale è forse ormai il caso di por rimedio, indagando anche su quei giudici che essi stessi fanno parte o sono contigui al Bilderberg, ad organizzazioni da esso controllate o ad esso vicine.
    Comportamenti, quelli del Bilderberg, dei suoi membri e di quelli che li sostengono, che configurano la ovvia, sfrontata violazione, a tacer d’altro, degli articoli del codice penale: -n. 241 (Attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato); -n. 283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -n. 648 bis (Riciclaggio); -n. 501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); -n. 501 bis (Manovre speculative su merci); -n. 416 (Associazione per delinquere).
    Chiedo per tali motivi voglia la Procura della Repubblica di Roma avviare una vasta attività info-investigativa tesa a verificare la conformità o non conformità alle leggi dell’operato del circolo Bilderberg e dei suoi membri sia in relazione a quanto accaduto da ultimo che negli anni scorsi nelle ‘conferenze’, e sia in relazione al prosieguo ad opera di ciascuno nel corso dell’anno e nei vari ‘teatri’, con particolare riferimento alla liceità del comportamento di Mario Monti quale membro del Bilderberg, nonché dell’eventuale attinenza delle ragioni di coloro che hanno sostenuto la sua nomina alla Presidenza del Consiglio alla sua appartenenza al Bilderberg e/o ad altre organizzazioni segrete o in conflitto con gli interessi pubblici.
    Chiedo in particolare la verifica del se esistono i collegamenti denunciati da alcuni politici tra la partecipazione di Monti alla ‘conferenza’ Bilderberg di St. Moritz del giugno 2011 e la sua nomina alla Presidenza del Consiglio.
    Chiedo espressamente di essere informato in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 cpp.
    Alfonso Luigi Marra

  2. Marra: Grillini siete dei mistificatori! Guardate (ascoltate) perché dico che il vostro ‘cambiamento’ è pro-banche. Spero quindi vinciate con il 70%, affinché in breve i fatti vi sconfiggano, perché siete l’ultimo stadio della ‘rivoluzione per non cambiare’..

    La por-no/Sara: la faccia di Grillo sui miei glutei (‘faccia di banca’)
    http://www.youtube.com

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