Pillole dal festival.Giuliano Montaldo. Quattro volte vent’anni

Giuliano Montaldo al festival.

Reciti da cani!” aveva tuonato Vera Montaldo. Erano gli anni cinquanta, quelli d’esordio del giovane Giuliano Montaldo, classe 1930. Il regista Carlo Lizzani, gli aveva offerto un ruolo come attore nel film Achtung Banditi!  Erano gli anni della Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici che a Genova si autofinanziavano con l’aiuto del pubblico per produrre film. Forse seguendo il consiglio della moglie,abbandona la carriera di attore. Segue l’amico Lizzani come assistente, fino a diventare il regista che tutti conosciamo. Giuliano Montaldo. Quattro volte vent’anni, è il titolo del film-documentario, dedicato ai 62 anni di cinema di “Giù”, così lo chiamavano a Cinecittà. Prodotto da Rai Cinema, realizzato da Marco Spagnoli, giornalista e critico del cinema, nel film gli amici di sempre raccontano di lui: Carlo Lizzani, Marco Pontecorvo, Ennio Morricone e tanti altri. “Vediamoli grandi i film“, un invito del maestro durante la conferenza stampa del festival ad andare al cinema e ancora: ” se il mondo che abbiamo è questo allora vuol dire che abbiamo perso!”, un pensiero rivolto all’intolleranza del genere umano che gli provoca sofferenza.  “Sarei da rottamare anch’io, ma ci proverò ancora!!” conclude il “maestro del cinema italiano!”

SCHEDA DEL FILM: La vita e la carriera di Giuliano Montaldo nel documentario scritto e diretto da Marco Spagnoli. Regista, sceneggiatore, attore, Montaldo racconta la sua carriera e la passione per il cinema, nel tempo divenuto anche strumento di ricerca sul piano civile. Quattro volte vent’anni segue un percorso narrativo intimo, alla scoperta delle qualità artistiche e delle esperienze personali del regista, utilizzando  moltissime immagini di repertorio.

Non sembri poca cosa, non lo è….

Non sembri poca cosa, non lo è….

In Italia, stamane, mentre l’occhio di quelli che guardano si è orientato verso il West e li resterà fino a che la palpebra non cadrà sull’ultimo dato di questo Election day, stamane dicevo tal Crocetta, battezzato Rosario, Presidente della Regione Sicilia appena eletto in nome del cambiamento,  ha comunicato di aver proposto a tal Battiato, battezzato Franco l’Assessorato alla CULTURA, e costui ha accettato.

Ora, noi, Italia siamo “picciola” cosa e la Sicilia è solo parte dell’Italia. L’evento descritto perde peso se paragonato all’Election Day di stanotte o al Congresso del PCC ( l’ultima C sta per “cinese”, le altre non significano se non per i gatti ).

Ma.

Ma ricordo bene quel vinile ” La voce del padrone” quando trovai la colonna sonora e le parole giuste del mio affannoso cercare “…un centro di gravità permanente…” e “.. della voglia di cambiare che c’è in me…”

In altre parole, un senso alla vita, e insieme l’impetuoso crescere in sè della vita, che è cambiamento.

Beh ? che c’è di più universale e insieme complicato ?

Presidente della amata Sicilia Rosario Crocetta, lei è un Maestro.