DUNQUE, RICAPITOLIAMO…

Ha scritto sul suo profilo Facebook  Nicola Borzi, giornalista delSole 24 Ore“ 

Giuseppe Mussari, presidente Abi ed ex presidente della Fondazione Mps e di Mps è stato rinviato a giudizio per presunto concorso morale in ordine ai reati di falso e turbativa d’asta per la vicenda dell’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano (Siena).

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico ed ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo è indagato in un procedimento per presunte irregolarità fiscali del gruppo Intesa.

Alessandro Profumo, presidente di Mps ed ex amministratore delegato di UniCredit è stao rinviato a giudizio per una presunta frode fiscale da 245 milioni risalente all’epoca in cui era ai vertici di UniCredit (operazione “Brontos”).

Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano è agli arresti domiciliari per associazione a delinquere e corruzione per i finanziamenti elargiti ad Atlantis, il gruppo di Francesco Corallo.

Massimo Faenza, ex amministratore delegato di Banca Italease è stato condannato a sette anni e interdetto in perpetuo dai pubblici uffici per associazione a delinquere per la vicenda dei derivati della banca.

Gianpiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca Popolare Italiana (già Banca Popolare di Lodi) è stato condannato in primo grado a dicembre 2011 a 3 anni e 8 mesi di reclusione per il crack Parmalat; ha patteggiato 3 anni e 3 mesi per associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita per la vicenda Antonveneta; è stato condannato in appello a un anno per i reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza della commissione di controllo sulle operazioni bancarie per la medesima vicenda; ha avuto una condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi per falso in bilancio relativo agli esercizi 2003/2004 della Bpi; per il caso Unipol-Bnl ha patteggiato sei mesi convertiti in una multa da 17mila euro.

Antonio Fazio, ex Governatore della Banca d’Italia è stato condannato in appello a 2 anni e mezzo per aggiotaggio nel processo per la tentata scalata dell’allora Bpi ad Antonveneta; condannato in primo grado a tre anni e mezzo di carcere e un milione di euro di multa per la vicenda Bnl-Unipol.

Cesare Geronzi, ex presidente di Banca di Roma, Capitalia, Mediobanca, Generali è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma a 4 anni di reclusione per concorso in bancarotta per la vicenda Cirio; condannato in primo grado a 5 anni per la vicenda Ciappazzi-Parmalat.

Nessuno è autorizzato a trarre la conclusione che le persone qui indicate siano responsabili di alcunché sino all’eventuale sanzione definitiva della Cassazione. Dio ci scampi dal giustizialismo di moda “alla Beppe Grillo”.

Molti di questi signori, in attesa di dimostrare le propria totale estraneità ai fatti e la propria completa innocenza nelle aule di tribunale, continuano però a occupare prestigiosissimi incarichi in società quotate e nella politica. Non sarebbe meglio, per loro, le loro imprese e l’intero Paese, se facessero un passo indietro dai rispettivi incarichi che permetterebbe loro di difendersi con totale serenità?