QUELLI CHE IL CALCIO…

Era il 1974… due uomini che amavano il calcio italiano si incontrarono per raccontare la nostalgia degli anni ’50 e ’60. Il calcio nel 1974 era già diventato un’altra cosa, la “pedata italica” contava troppo i soldi e anelava più la notorietà che la gloria dei campi, ma tanti ragazzi giocavano ancora per passione, per il gusto di vincere.

Qualcuno, forse deluso per le scarse prestazioni dell’AS ROMA, forse animato da qualche forma di odio incomprensibile, ha “sfondato” con un mattone il parabrezza del fuoristrada di Francesco TOTTI. Certo se anche gli “idoli” cadono vuol dire che stanno crollando i pilastri della civile convivenza e che la follia corre libera per le strade di Roma

Da non crederci! Qualcuno (forse deluso per le scarse prestazioni della ROMA, forse animato da qualche forma di odio incomprensibile, forse semplicemente uno psicopatico) ha “sfondato” con un mattone il parabrezza del fuoristrada di Francesco TOTTI. Certo se iniziano ad accadere queste cose vuol dire che sono stati oltrepassati tutti i limiti e che la follia sta dilagando nelle strade di Roma (COLAS).

Il ritorno a casa, dopo essere stato all’Olimpico con la moglie Ilary per assistere assieme a 75 mila spettatori al travolgente concerto degli U2. E poi il dispetto da parte di qualche sconosciuto che ha lanciato un grosso mattone di tufo contro il parabrezza del suo fuoristrada parcheggiato lungo il marciapiedi, frantumandolo in mille pezzi.

 

TOTTI E ILARY AL MERCATO PER LO SPOT VODAFONE

TOTTI E ILARY AL MERCATO PER LO SPOT VODAFONE

 

Alle 3 di notte sono stati i carabinieri ad avvertire Francesco Totti di quel che era successo. Il capitano della Roma è sceso in strada, un vialone nell’elegante quartiere del Torrino, a Roma, poco lontano dal campo sportivo di Trigoria dove si allena la squadra giallorossa, per controllare i danni. Poi è risalito, con il volto piuttosto perplesso.

 

TOTTI STRISCIONE - ANZICHÉ IL POLLICE IN BOCCA METTITI IL DITO IN...

TOTTI STRISCIONE "ANZICHÉ IL POLLICE IN BOCCA METTITI IL DITO IN..."

 

 

L’ALLARME DEI PASSANTI - A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto la vettura, una Mercedes ML, con il vetro anteriore spaccato e le quattro luci lampeggianti accese. Sulle prime nessuno si è reso conto che quella fosse la macchina del giocatore e la chiamata arrivata al 112 è stata semplicemente per segnalare un «episodio di vandalismo». I carabinieri della «gazzella» arrivata dopo pochissimo hanno però riconosciuto il suv di Totti, raggiunto poco dopo al cellulare. Impossibile per ora stabilire le motivazioni del dispetto.

AUTOGRAFI AL PORTONE - Al Torrino tutti sanno dove abita Totti, che spesso nel rincasare si ferma davanti al portone per firmare autografi. Forse è stato un ultrà della Lazio, o di altre squadre, che vista l’auto dell’attaccante romanista ha pensato di centrarla con il lancio di quel grosso mattone. Niente di premeditato, soltanto il gesto incomprensibile di un esagitato.

Gli investigatori della compagnia dell’Eur diretta da Giuseppe Coppola non escludono nemmeno che chi ha lanciato quella pietra non sapesse che il fuoristrada appartenesse al beniamino delle tifoseria giallorossa che in questi giorni pensa ad altri problemi. Messo in discussione dalle ripetute sostituzioni dell’allenatore Claudio Ranieri, ha detto apertamente: «Se sono di troppo, mi faccio da parte».

Alessandro Fulloni per Corriere.it