Non sembri poca cosa, non lo è….

Non sembri poca cosa, non lo è….

In Italia, stamane, mentre l’occhio di quelli che guardano si è orientato verso il West e li resterà fino a che la palpebra non cadrà sull’ultimo dato di questo Election day, stamane dicevo tal Crocetta, battezzato Rosario, Presidente della Regione Sicilia appena eletto in nome del cambiamento,  ha comunicato di aver proposto a tal Battiato, battezzato Franco l’Assessorato alla CULTURA, e costui ha accettato.

Ora, noi, Italia siamo “picciola” cosa e la Sicilia è solo parte dell’Italia. L’evento descritto perde peso se paragonato all’Election Day di stanotte o al Congresso del PCC ( l’ultima C sta per “cinese”, le altre non significano se non per i gatti ).

Ma.

Ma ricordo bene quel vinile ” La voce del padrone” quando trovai la colonna sonora e le parole giuste del mio affannoso cercare “…un centro di gravità permanente…” e “.. della voglia di cambiare che c’è in me…”

In altre parole, un senso alla vita, e insieme l’impetuoso crescere in sè della vita, che è cambiamento.

Beh ? che c’è di più universale e insieme complicato ?

Presidente della amata Sicilia Rosario Crocetta, lei è un Maestro.

PIG PENSIERO

Immagine

“Solo un miracolo di San Gennaro può salvare la Regione Campania!”
“I fondi per le consulenze d’oro sono finiti”.
(Pig 5537)

Ferma in Parlamento la Legge anticorruzione. Il contrasto è linguistico: anticorruzione è contro la corruzione (v. antifascismo) o la precede (v. antipasto)? (Pig 5536)

Crisi nervosa per Renzi alla notizia che oggi è la Festa dei Nonni. Si è calmato quando gli hanno assicurato che non sono gli stessi dell’anno scorso.
(Pig 5533)

“Alemanno vieta i pic nic per le strade del centro storico”
“Io non vieterei di mangiare FUORI del Campidoglio, ma DENTRO”.
(Pig 5530)

Se qui non ci sbrighiamo, la Corruzione diventa Tradizione.
(Pig 5528)

La risposta più sincera? Quella di un consigliere regionale, voleva essere una battuta, ma ha colto nel segno. Alla domanda “Perché è entrato in politica?” ha risposto “Perché era aperto”.
(Pig 5526)

Volete fermare gli inutili viaggi all’estero dei consiglieri?
Volete risparmiare sulle spese della regione?
Volete liberarvi di amministratori ladri, incapaci e nullafacenti?
Da domani biglietti di sola andata!
(Pig 5522)

“Le spunta una bustarella dal taschino”
“Non ne so nulla. Il vestito l’ho rubato”.
(Pig 5549)

“Sono un nonno e i miei parenti mi festeggiano ben 16 volte l’anno.
Mi fanno festa il giorno del mio onomastico
Mi fanno festa il giorno del mio compleanno
Mi fanno festa il giorno della festa del papà
Mi fanno festa oggi, giorno della festa dei nonni.
Mi fanno festa ogni 5 del mese, giorno che ritiro la pensione”.
(Pig 5532)

Casini e Bersani litigano. “Stai con Vendola!” “E tu stavi con Silvio!”. “Ex comunista!” “Ex democristiano!”. Mi rammarico per Casini: litiga come un perfetto D’Alemiano.
(Pig 5546)

Pig è il nickname utilizzato su facebook da Pietro Gorini. Autore televisivo di talento. Insieme al “fumettista” Gianfranco Tartaglia firma vignette con lo pseudonimo di PassePartout

PIG PENSIERO: VA DOVE TI PORTA AR CORE

VA’ DOVE TI PORTA AR CORE
Rubi Nud scoccò la freccia contro il ricco.
Colpito, il ricco gli disse “Ti amo”.
E vissero fenici e contanti.
(Pig 5478)

Alcuni politici del PDL, nauseati, ora vomitano. Mangiato troppo?
(Pig 5473)

Dal Devoto-Oli. ONESTA’= in politica, rubare poco. (Pig 5470)

Rubare meno rubare tutti. (Pig 5466)

Una mela marcia al giorno toglie l’etica di torno. (Pig 5480)

“Tutti rubano”
“Cazzo! Ecco perché le parti sono più piccole!”.
(Pig 5481)

Pig è il nickname utilizzato su facebook da Pietro Gorini. Autore televisivo di talento. Insieme al “fumettista” Gianfranco Tartaglia firma vignette con lo pseudonimo di PassePartout

LA VITOLA DURA AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA ENTITÀ (B.)

Non so se le Sue prese di distanza sono reali, o frutto di un misto di istinto di conservazione, vigliaccheria e cattivi consigli o, come spero, di un giusto e normale gioco delle parti“.

Uno dei passaggi di una lettera scritta dall’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola e destinata a Silvio Berlusconi, ma mai spedita.

“Lei mi ha ha promesso: più volte di entrare al Governo (persino mi chiamò dopo la nomina della Brambilla e con onestà mi disse che era dispiaciuto di non riuscire solo con me a mantenere la parola); di mandarmi al Parlamento Europeo (alle precedenti presi da solo 54.000 preferenze); di entrare nel Cda della Rai; che il primo incarico importante che si fosse presentato sarebbe stato per me (inizio 2010), di collocare la Ioannuci nel cda dell’Eni; di nominare Pozzessere almeno direttore generale di Finmeccanica”.

Ma in cambio di cosa tutte queste promesse?

Afferma Lavitola di aver lavorato a far cadere il governo Prodi tenendo “fuori dalla votazione cruciale Pallaro, fatto pervenire a Mastella le notizie dalla procura di Santa Maria Capua Vetere da dove erano arrivate le pressioni per il vergognoso arresto della moglie“. Sostiene anche di “aver lavorato Dini” assieme “a Ferruccio Saro e al povero Comincioli”. “Ciò dopo essere stato io a convincerLa a tentare di comprare i Senatori necessari a far cadere Prodi“. Ma non è finita! La regina di tutte le operazioni svolte per conto di B. sarebbe l’incastro di Fini, ovvero le prove a suo carico dell’affaire Montecarlo.

Ho ottenuto 400/500mila euro (non ricordo) di rimborso spese per la ‘Casa di Montecarlo’, dove io ce ne ho messi almeno altri 100.000. Martinelli (il presidente di Panama, ndr) ha contribuito con 150.000 euro oltre che con il volo privato da Panama a Roma (circa 300.000 euro), quando Le portai i documenti originali di Santa Lucia (circa 300.000 euro).
Certo non potevo rischiare a Roma che me li trovassero (li portarono fuori i piloti). Ovviamente gli ho restituito le somme compensandole con altre partite. Tutte somme non concordate con Lei (ma di cui lei era a conoscenza) e che quindi non voglio essere restituito. Mentre per Tarantini le devo io 255.500 euro (che è ovvio le restituirò)“.

Dulcis in fundo, la brutta vicenda del maresciallo Enrico La Monica. Lavitola scrive di essersi ritrovato nei guai anche per averlo difeso.

“Ho avuto quei problemi per averLe insistentemente raccomandato il maresciallo La Monica. Era la fonte che ha quantomeno ha contribuito a salvare Bertolaso (glielo puo chiedere), ci ha coperti nell’indagine sull’acquisto dei Senatori, ha datto una mano sul serio nelle indagini su Saccà (con le intercettazioni) e Cosentino, ed ha eliminato alcune foto che La vedevano ritirato assieme a Bassolino e ad alcuni mandanti della Camorra per la vicenda dei rifiuti (sono certo che lei non sapesse chi fossero). Eravamo in grande debito e lui si era reso conto che Bisignani e Papa lo sfruttavano e lo prendevano in giro promettendogli di andare ai Servizzi per guadagnare 200 euro in più al mese. Io lo mantengo da un anno in Senegal. Non c’è nulla di più pericoloso di un amico che si sente tradito, abbandonato e senza vie di uscita”.

C’è da restare senza parole! Certo tutte le vicende erano note, ma ritrovarle così ben descritte dal protagonista fa venire i brividi. Una pletora di corruttori al servizio del capo, con licenza di costruire prove a carico, comprare parlamentari, difendere uomini dello Stato infedeli, pronti a far sparire informazioni imbarazzanti e pericolose. Questa gente fa veramente schifo.

by Colas

PIG PENSIERO

La corruzione ha raggiunto in Italia livelli aberranti. Pensa che ieri ho visto un gioielliere pagare le tasse. (Pig 5458)

Per la Regione Lazio è cominciato il Totò-nomine. (Pig 5457)

“Ho fondato il Partito degli Onesti”
“Programma?”
“Come si permette? Mai rubato programmi!”.(Pig 5441)

La follia della società consumistica è ben simboleggiata dalla Apple. Il consumatore compra l’i-Phone5 PRIMA di aver consumato il suo i-Phone4.  (Pig 5465)

Sostiene Carofiglio: “Si può dire “il tuo libro mi fa schifo”, anche se non è elegante. Non si può dire “TU mi fai schifo!”. Perché non si può dire? Perché è falso? Ma se provo un sentimento di repulsione nei confronti di qualcuno, questo sentimento è vero, per me. Oppure, perché “non sta bene provare sentimenti di repulsione”? La linea di demarcazione è la violenza, sempre da condannare perché distrugge, insieme alle sue tesi, anche l’interlocutore. La parola-insulto serve appunto a disinnescare la violenza fisica, sempre incombente. A un insulto si risponde con un insulto e mezzo, non con i pugni né col giudice. Poi, se uno scrittore, che lavora con la parola, non è in grado di reggere il match verbale, e si affida al verbale (di polizia), bè bè bè… (Pig 5460)

Non puoi dire scribacchino a Carofiglio, azzeccagarbugli a Ghedini, scarparo a Gattuso, macellaio a Mike Tyson.
Ma posso dire scarparo a Carofiglio, scribacchino a Gattuso, macellaio a Ghedini, azzeccagarbugli a Tyson?
(Pig 5455)

Pavento il Monti bis, L’onore e il rispetto 3, L’era glaciale 4 e  l’i-Phone 5.
(Pig 5452)

Pig è il nickname utilizzato su facebook da Pietro Gorini. Autore televisivo di talento. Insieme al “fumettista” Gianfranco Tartaglia firma vignette con lo pseudonimo di PassePartout