Emma ha vinto! Ma non si chiama Bonino… bensì Marrone

Emma Marrone, vincitrice di Amici

Emma ha vinto! Ma non si chiama Bonino, bensì Marrone, e non ha partecipato alle elezioni regionali nel Lazio, ma ad Amici.

Ieri sera ho fatto tardi per capire come fosse andato il voto nel Lazio ed in Piemonte. Ho smesso di smanettare tra il portale del Ministero degli Interni e quello de La Repubblica quando un amico mi ha informato con un sms che i seggi mancanti nel Lazio erano quelli di Latina e che le sezioni di Roma ormai erano quasi tutte dentro il calderone dei voti conteggiati. Mercedes Bresso mi ha tenuto con il fiato sospeso per qualche decina di minuti in più di Emma: giusto il tempo di capire che nei quartieri della fascia torinese la Lega è riuscita a guadagnare migliaia di nuovi consensi.

Ieri sera un’altra Italia ha fatto tardi insieme a me guardando Maria De Filippi e il suo geniale programma. Milioni di italiani sono stati alzati fin oltre l’una ed hanno festeggiato la vittoria di Emma (Marrone).  

Prima di addormentarmi ho fatto in tempo ad ascoltare qualche dichiarazione a caldo.

Enrico Letta dichiara: “Il Pd vince la maggior parte delle regioni.». Gli fa il verso Maurizio Migliavacca: “Il Pd è il primo partito nel paese”. Ma figuriamoci! Se il PD continua ad avere dirigenti incapaci di ammettere l’insuccesso, di afferrare al volo che Silvio Berlusconi ha di nuovo vinto le elezioni, forse è arrivato il momento di riflettere seriamente sul futuro di un progetto politico suggestivo, ma troppo rimescolato, troppo dilaniato, troppo precocemente invecchiato.

Qualcuno è riesce anche a farmi sorridere. Un imperturbabile Nicola La Torre (maschera alla Buster Keaton) con lo sguardo fisso nell’obbiettivo della telecamere che lo inquadra afferma serio: “Sette a sei è un successo elettorale del centrosinistra“. Ho sentito la mancanza delle risate registrate, tipiche di certi programmi americani. Nella mia testa comunque c’erano!

Il risveglio mattutino è stato lento. Ho scoltato la rassegna stampa di Radio Radicale d ho scoperto che i commentatori di “destra” hanno già rigirato la storia del regolamento di conti interno al PdL (cavallo di battaglia di quelli di “sinistra” almeno fino a ieri). Ed ho capito in un attimo che a Berlusconi non serve il regolamento di conti, perché non gli serve nemmeno il PdL. Lui ha un rapporto diretto con l’Italia che continua a votarlo! Dopo essermi fatto la barba ho sentito un vecchio amico al telefono. Mi ha detto: “C’è un’Italia incazzata che stavolta, invece di starsene a casa, o disperdere il voto, ha sostenuto le liste di Beppe Grillo, oppure ha di nuovo votato per l’IdV di Di Pietro – De Magistris – Travaglio!” Nonostante fossi ancora assonnato, sono riuscito a balbettare che l’Italia rabbiosa ha “fregato” almeno un candidato del centro sinistra, consegnando nei fatti il Piemonte nelle mani della Lega. Dopo un attimo di silenzio lui mi ha risposto: “E allora?” Vabbé ho capito per chi ha votato!

Accendo il computer e guardo le preferenze. Nel Lazio no comment (almeno il candidato che ho sostenuto ce l’ha fatta ad entrare in Consiglio regionale). In Lombardia Pippo Civati è primo in Brianza. Ha preso diecimiladuecentocinquantasei preferenze. La speranza non muore mai!

by COLAS

Elezioni Regionali. Il centrodestra vince anche nel Lazio e in Piemonte

Ore 0,12 – Nel Lazio le sezioni che mancano sono quelle di Latina, mentre ci sono rimaste solo 200 sezioni di Roma. Credo non ci siano dubbi ormai sul fatto che ha vinto Renata Polverini.

Analogamente Roberto Cota ha vinto in Piemonte battendo Mercedes Bresso di pochissimo.

Ci sarà tempo per analizzare i dati elettorali. Tuttavia credo che non ci sia nessun dubbio sul fatto che la coalizione governativa ha vinto!

by COLAS