L’armata delle tenebre

The Army of Darkness photo The Frenchbo

The Army of Darkness photo The Frenchbo

Attenzione! Attenzione! Le corti della politica italiana hanno ricominciato a muoversi. In un momento così dolente per il Paese, ecco ricomparire i manigoldi, gli zappatori, i feudatari e i lanzichenecchi. Marciano, arditi ma sparpagliati, girando in tondo. Procedono in gruppi scompagnati e a vederli creano timore e sconcerto. Chi li ode arrivare, si precipita in casa e si chiude a doppia mandata, i bimbi spauriti vengono tenuti per mano. Loro incuranti del paesaggio desolato, procedono imperterriti. La soldataglia sgomita. I capitani menano legnate a chi non tiene il passo. Finalmente la meta è in vista. Va detto ben forte cos’è la meta! Terre incolte, spiazzi vuoti, case scardinate, ponti demoliti. All’ingresso di una portone sgangherato c’è un cartello con sopra scritto: “Questo è ciò che resta, dopo il passaggio delle armate bianche, rosse e azzurre”. Loro però non sanno leggere. Arraffano tutto quanto rimane nelle dimore abbandonate, si riempiono la pancia e proseguono la marcia. Il sole sta calando, chissà dove vanno. Li vedremo riapparire presto. Nella desolazione, non avendo altro da rubare, si siederanno sulla sponda del fiume a contemplare l’avvilimento del popolo italiano e della democrazia.

Crozza nel Paese delle Meraviglie

Alcune interpretazioni storiche di Maurizio Crozza, come quella del Padrino che — dopo il successo del MoVimento 5 Stelle in Sicilia — si interroga sul nuovo scenario politico dell’isola. E ancora, la parodia di Sergio Marchionne, e quella Giacobbo, conduttore di “Kazzenger”.