Via dell’Olgettina

Francamente il significato esatto del termine showgirl, molto abusato in questi giorni, mi sfugge, o meglio si confonde con quello di “assegnataria” di appartamento in un residence a via dell’Olgettina, a Milano Due. Showgirl dovrebbe indicare una ragazza che lavora nel mondo dello spettacolo televisivo (ma anche non) pur senza avere un ruolo di primo piano. Ad esempio è una showgirl Alessandra Sorcinelli che a 22 anni appare in video in un programma della mattina, dove, stesa su un lettino ambulatoriale, presta il suo corpo seminudo a fisioterapisti, che spiegano al pubblico televisivo come si fanno massaggi e manipolazioni varie.

È una showgirl Iris Berardi, 18 anni, origini brasiliane, che ha partecipato a Miss Italia e si è aggiudicata il titolo di miss Rocchetta. È una showgirl Barbara Faggioli, finalista di Miss Mondo che ha iniziato con Marco Predolin a “Ballando e Cantando” su Canale Italia ed è finita nel 2009 a “Lo Show dei Record” su canale 5. È una showgirl Barbara Guerra, ex fidanzata di Mario Balotelli, che l’ha definita in un’intervista a Sky “una fallita che ha bisogno di popolarità come le altre persone del suo ambiente e che farebbe di tutto per apparire sui giornali“.

Qualche dubbio sul fatto che possano essere showgirl viene con Eleonora e Imma De Vivo, definite le gemelle “amuleto” napoletane. Per B. porterebbero fortuna e, nel pieno della prima emergenza rifiuti, sono finite “a latere” dei consigli dei ministri organizzati a Napoli. Solo che non vale perché le riunioni del consiglio dei Ministri non sono spettacoli (almeno credo!) Le due “gemelle” possono vantare una partecipazione all’Isola dei Famosi, poi niente più. Almeno fino ad oggi. Quindi non sono showgirl! Lo è invece Marysthelle Garcia Polanco, già soubrette a Colorado Cafè su Italia1, la stessa trasmissione che ha lanciato la  Minetti.

Showgirl è anche Miriam Loddo, della scuderia di Lele Mora, che vanta tra le sue apparizioni televisive quella al programma di Maria De Filippi Uomini e Donne con il ruolo di corteggiatrice; Qualche dubbio ce l’ho invece per Raissa Skorkina, nel 2005 ragazza immagine al Billionaire di Flavio Briatore, poi reclutata da Lele Mora. Nessun dubbio invece su Lisney Barizonte, detta Lisa. Di certo non è una showgirl.  Tutte queste  ragazze, secondo i pm, “hanno ricevuto denaro da Spinelli o dai suoi collaboratori e dipendenti”.

Nelle cronache odierne il termine showgirl si confonde e qualche volta si sovrappone a quello di assegnataria di appartamento. Certo il collegamento tra l’apparire in programmi televisivi e l’essere assegnataria di appartamento appare difficile da decifrare. Ma forse ci può illuminare un passaggio tratto da un’articolo di Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. A via Olgettina, 65, a Milano Due, c’è un palazzo che non è un residence qualsiasi, ma un harem. Anzi l’harem di B. Ci vivono quattordici ragazze. Non quattordici giovani qualsiasi, ma quelle che poi, da Milano Due finivano dritte nella villa di Arcore, invitate alle feste organizzate dal presidente del Consiglio.

Un appartamento è stato assegnato a una giovane che si chiama Elisa Toti, un altro ad Aris Espinoza. Berlusconi è stato generoso pure con Barbara Guerra e Ioana Visan, alle quali ha ceduto l’uso di due abitazioni. I loro nomi erano già emersi nell’inchiesta barese sulle ragazze reclutate dall’imprenditore Giampaolo Tarantini. E fu proprio Giampy a raccontare: Barbara Guerra l’ho conosciuta a Milano presentatami da un mio amico, Peter Faraone, mentre Ioana Visan detta Ana l’ho conosciuta tramite lo stesso Peter o Massimo Verdoscia. Sapevo che Barbara Guerra era una donna dello spettacolo, mentre sapevo che Ioana era una escort. L’8 ottobre 2008 ricordo di aver invitato le stesse a Roma unitamente a Vanessa Di Meglio, limitandomi per quest’ultima a pagare il biglietto aereo ed il soggiorno in hotel, quanto alle altre due, che venivano da Milano corrispondendo alle stesse anche una somma di denaro per l’eventualità che potessero avere un rapporto sessuale con il presidente Berlusconi.

Racconta Fiorenza Sarzanini in un articolo intitolato: “Nelle case delle soubrette sei buste con 20mila euro e una scritta: Silvio B.” 

C’erano regali preziosi e buste zeppe di soldi negli appartamenti dello stabile di via Olgettina 65 ceduti da Silvio Berlusconi alle ragazze che frequentavano la sua villa ad Arcore. Loro come «Ruby», la minorenne marocchina che risulta essere stata nella residenza presidenziale otto volte tra il 14 febbraio e il 2 maggio 2010. Intere notti, oppure via all’alba al termine dei festini, come dimostrano i dati dei tabulati telefonici acquisiti dagli investigatori. I poliziotti che per ordine dei pubblici ministeri hanno perquisito sette abitazioni a «Milano Due» occupate dalle avvenenti giovani, hanno trovato banconote di grosso taglio – quasi tutte da 500 euro – in sei plichi che le ragazze avevano deciso di custodire in casa. Su una c’è la scritta Silvio B. annotata a penna dalla stessa beneficiaria. Si oscilla tra i 1.000 e i 5.000 euro per ognuna, ma una di loro ne aveva addirittura 10.000, probabilmente frutto di diverse dazioni. Un tesoretto complessivo di oltre 20.000 euro, che per l’accusa rappresenta il riscontro più evidente ai pagamenti effettuati dal presidente del Consiglio «a fronte dell’attività di prostituzione svolta», come viene contestato nei provvedimenti. Di quelle buste, ma soprattutto del tipo di banconote che sarebbero state versate da Giuseppe Spinelli esiste infatti traccia negli atti dell’inchiesta perché sono state le intercettazioni telefoniche effettuate in questi mesi a rivelare quello che negli atti viene definito il «sistema di retribuzione»: contanti e dimore in comodato d’uso. E adesso tutti questi elementi acquisiti negli ultimi giorni saranno utilizzati nel processo con giudizio immediato contro il presidente del Consiglio che i pubblici ministeri hanno già sollecitato. Elementi che si sommano a quanto era già stato raccolto nel corso dell’indagine preliminare.

Oltre all’appartamento le ragazze hanno ottenuto anche molti soldi. Nell’elenco della Procura, oltre a queste prime otto, ci sono Barbara Faggioli, che ha partecipato allo Show dei record su Canale5; Miriam Loddo di Uomini e Donne; Alessandra Sorcinelli di Uno, due, tre, stalla!; Raissa Skorkina, nel 2005 ragazza immagine al Billionaire di Flavio Briatore; Lisa Barizonte. Tutte destinatarie delle buste che secondo l’accusa venivano preparate da Giuseppe Spinelli definito «il fiduciario di Silvio Berlusconi, che ricopre diversi ruoli nelle società della holding a lui riconducibile». Se ne parla nelle telefonate che le ragazze fanno allo stesso Spinelli e a Nicole Minetti e la prova dell’esistenza di queste generose dazioni è arrivata due giorni fa quando sono scattate le perquisizioni con il ritrovamento delle «mazzette» di denaro. E soprattutto è apparso con evidenza come queste giovani abbiano un tenore di vita molto più alto delle loro apparenti possibilità. Oltre a vestiti griffati e gioielli, negli appartamenti sono stati sequestrati numerosi scontrini per acquisti di borse e altri accessori di marca che superano abbondantemente i mille euro. E poi moltissimi gadget del Milan, alcuni con la dedica esplicita «a Silvio Berlusconi» come gli orologi che farebbero parte di una serie limitata e regalata a pochissime privilegiate persone. Le giovani non pagano l’affitto, ma secondo quanto emerge dai primi accertamenti non devono occuparsi neppure delle bollette perché – come risulterebbe dal materiale acquisito – anche di questo si occupano Spinelli e i suoi collaboratori.

Insomma, lentamente quella sovrapposizione tra showgirl (ma possiamo chiamarle anche soubrette) e assegnatarie di appartamenti si va chiarendo. Così come si va chiarendo anche il ruolo delle giovani fanciulle che non sono ne showgirl, ne soubrette, ma semplici “aspiranti” a qualcosa di “indefinito”, un sogno di notorietà televisiva. Sì il “mestiere” sembra entrarci poco nella vicenda del residence di Milano Due. Se non per il fatto che le ha rese “note” e le ha fatte incappare in un certo giro.

L’agibilità di un appartamento e le buste con i soldi infatti non hanno nulla a che vedere con il “mestiere” di showgirl. C’entra invece il fatto che quelle ragazze sarebbero state scelte per allietare le serate di un vecchio di 74 anni suonati. Selezionate da un trio formato da un giornalista, un impresario ed una igienista dentale divenuta  consigliere regionale.

Se il ruolo del “trio” dovesse rivelarsi vero, così come sostiene la Procura di Milano, allora vorrebbe dire il “metodo D’Addario” resiste, sia pure con qualche variante, anche nelle notti del “bunga bunga”.

Mentre le 300 pagine dell’inchiesta che vede Silvio Berlusconi indagato a Milano per concussione (caso Ruby-Questura) e favoreggiamento della prostituzione minorile (Ruby ad Arcore ed escort) vengono spedite alla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, iniziano a emergere (grazie a ricostruzioni e tabulati telefonici) i particolari delle serate a Villa San Martino, che hanno visto la partecipazione di numerose starlette, oltre che dell’allora minorenne Karima El Marhoug, in arte Ruby Rubacuori. Per chi conosce i precedenti capitoli della saga è facile coglire una similitudine con il passato: anche ad Arcore le ragazze selezionate venivano contattate e accompagnate nella residenza del presidente del Consiglio e, a serata conclusa, alcune tornavano a casa, altre venivano “invitate” a trattenersi per la notte. Proprio come ha raccontato due anni fa Patrizia D’Addario, la escort che per prima fece conoscere al mondo lo slang berlusconiano: è merito della prostituta barese se le cronache hanno potuto parlare del “lettone di Putin”. Il primo ministro russo, tra l’altro, è stato ospitato ad Arcore in una delle serate (quella del 25 aprile) in cui nella villa, come rivelano i tabulati telefonici, si trovava anche Ruby.