BALLETTI E SPOGLIARELLI

Gli scatti pubblicati da La Repubblica

Foto pubblicate da l’Unità nel numero del 20 marzo 2011

Le immagini contano più delle parole e quelle pubblicate oggi dal quotidiano La Repubblica chiariscono inequivocabilmente che le “cene eleganti” di cui parla il premier erano tutt’altro che caste. C’è Marystelle Polanco che si solleva la gonna in una delle stanze di Arcore, ci sono cinque ragazze che ballano in bikini sopra un palchetto, c’è poi ancora la Polanco insieme ad Elena Morali in una delle stanze di villa San Martino ed Elisa Toti seduta sul seggiolino di un aereo privato. Le foto “recuperate” (erano state cancellate frettolosamente) sono state scattate prevalentemente con il cellulare della Toti, altre sono state ritrovate dai tecnici della Procura dalla memoria del suo portatile.

Sul cellulare di Imma De Vivo c’erano filmati a luci rosse: in uno si vedono pochi fotogrammi di un atto sessuale completo, ma i due soggetti interessati non sono identificabili; un altro mostra cinque secondi di una scena a luci rosse in cui appare il volto della De Vivo, mentre l’uomo che è con lei non è riconoscibile.

Nel pc di Luca Risso, compagno di Kharima, in arte Ruby, foto di una esibizione della ragazza quand’era ancora minorenne.

kiss

camera da letto

Qui e qui le immagini ingrandite delle foto pubblicate da l’Unità nel numero del 20 marzo 2011

“È MALATO! AIUTATELO! NON PUÒ FARE COME CAZZO VUOLE! NOI GLIELO SI È SEMPRE DETTO… NOI UN PO’ PIÙ SAGGE E MATURE”

Il posto di lavoro fisso, la politica da evitare, gli errori di Berlusconi che «non può fare queste cose qua nel posto in cui è». Nelle nuove intercettazioni telefoniche inserite nel fascicolo per il processo a Silvio Berlusconi c’è quello che si potrebbe definire “l’Olgettinapensiero”.

LA COSA FISSA.
In una telefonata dell’8 gennaio scorso, le gemelle napoletane De Vivo, sparlano di Iris Berardi, la seconda minorenne che frequentava Arcore e ha poi avuto un posto da 1600 euro al mese in Mediaset.

Imma: Cioè Iris secondo me ha rubato, detto nel senso non cattivo, l’idea o lui ha dato l’idea a loro: io vi metto a posto…ma questa è stata una mia iniziativa, un mia idea prima di loro…cioè ti rendi conto?
Eleonora: Cioè per farti capire tutto questo tempo…tutti con Iris, quello che era un mesetto, o due mesetti.
I.: No Eleonora… fammi parlare… per il fatto del contratto di questa cosa qua già lo sapevo quando ancora era tutto a posto tra me e Iris. Però non avevo capito che era la stessa cosa che volevo io e pensavo fosse tutto un altro cazzo.
E.: E perché lui non poteva un altro cazzo?
I.: No, pensavo che non era la stessa cosa mia… diciamo che era un’iniziativa di Stefania, era una cosa per loro… non una cosa che doveva fare prima a me e poi a loro.
E.: Che poi quelle, quando vanno a firmare (il contratto, ndr) sono una figura di merda solo se le vedi… per dire
I.: Comunque all’inizio lei mi disse che andava a firmare una cosa da mille euro… ma voleva sminuire che erano mille euro di merda per non farmi battere chiodo
E.: Eh ma pure mille euro di merda sono sempre buoni! La cosa fissa è sempre buona!
I.: Che fai lo dici proprio a me? Io lo sto dicendo da un anno e mezzo a quella latrina! Poi se non me lo fa gli rompo il culo!

UN FUTURO PER TUTTE
In un’altra telefonata dell’8 gennaio, la modella senese Elisa Toti cerca invece di rassicurare la madre Anna, preoccupata per l’esplosione del Rubygate.

Elisa: E niente… del lavoro, niente, prima s’era tutte a tavola insieme… e c’era insomma… in poche parole c’ha detto a tutte che prevedeva per il futuro, di qua e di là e a me mi ha detto che mi vedrebbe, questo me lo ha detto proprio lui, mi vedrebbe a lavorà lì a Pubblitalia (sic), comeee… però nel commerciale, cioè a vendere pubblicità e m’ha detto che mi vuole far conoscere della gente.
A.: E non è mica male
E.: Eh lo so, però non è in video
A.: Non è in video non è in video, però potresti fare l’una cosa e l’altra.
E.: Tanto gliel’avevo già detto di ‘ste cose… poi se va… se mi ci pensano Marco e il Direttore (probabilmente si riferisce a Emilio Fede, direttore del Tg4) e questa cosa va allora è un conto, guarda, mi hanno preso il tesoro e allora io voglio restare lì.

ADDIOPOLITICA
La sensazione che sia ormai giunta al tramonto anche la stagione del bunga bunga, redditizia sia dal punto di vista monetario che delle candidature politiche, è condivisa da quasi tutte le ragazze di Arcore. E c’è uno scambio di sms (13 gennaio, dalle 19,28 in poi) tra Barbara Faggioli e suo padre che riassume come meglio non si potrebbe la delicata questione del “che farsi regalare da Berlusconi” prima che sia troppo tardi.

Barbara: Hai visto il casino che sta succedendo a Berlusconi? Sei ancora convinto che devo far politica o capisci perché ti dico che devo capire cosa ottenere. Qualcosa subito prima dei 6 mesi? Sei proprio scemo se ragioni così! Se è processabile sono finiti i giochi! Viene chiuso! E me la prendo in culo in tutti i sensi!
Padre: La consulta in poche parole si è lavata le mani e ha detto che un giudice deciderà ma lui è tranquillo ma tu in questo momento devi fare vedere che gli sei vicino e appena puoi gli parli e gli spieghi la situazione se intende ancora portare avanti quel discorso o fare qualcos’altro sempre col suo aiuto.

AIUTARE CHIUNQUE
Leggendo le nuove intercettazioni si trovano giudizi pesantissimi su Ruby e Berlusconi da parte delle altre ragazze. In questa conversazione, registratail15gennaio, Elisa Toti racconta la perquisizione subita il giorno prima alla valletta televisiva Adriana Verdirosi.

Elisa: Mamma mia non puoi immaginare! Ieri mattina alle sette e mezzo suonavano, m’hanno sfondato quasi la porta
Adriana: Eh lo so come fanno…(incomprensibile) … di questa specie di mignottone, e lì guarda, mi incazzerei proprio con lui che deve fare attenzione a chi cazzo si porta dietro!
E.: Mammamia!
A.: Io dico…come cazzo si fa ad aprire la porta a certa gente? Adesso lasciamo perdere la figura di merda… che poi è grave. Perché poi in questo caso quando si parla di persone ..che non hanno un’età precisa… tu mi capisci a me?
E.: Eh sì sì… io c’ho il telefono…
A.: è chiaro…
E.: Te lo posso dire chiaramente. Ho il telefono sotto controllo
A.: Eh sì, pure? Masticazzi! Ma non me ne frega niente! Sei mia amica, non hai fatto niente…non rompessero i coglioni!
E.: M’hanno sequestrato il computer. Cioè ti rendi conto? M’hanno sequestrato i gioielli, mi hanno fotografato i vestiti…
A.: Ma sti cazzi.. che è una dittatura? Siamo tornati al TerzoReich? Comunque non hai un buon avvocato?
E.: Sì sì… adesso ce l’abbiamo. Ma questa qui (Ruby, ndr) adesso ci fa passare da puttane! Capito?
A.: Eh sì, brava…Ti ficcano in mezzo… perché è indagato per una cosa vecchia, no? Sta puttana era… come fa a sembrare una minorenne una così? Sembra una vajassa…
E.: Sì, sembra che ce n’abbia 30!
A.: Ma non solo! Ma poi, voglio dire, poverina mi fa pena, perché se una è scappata di casa a 14 anni pensa che personaggio che è…andrebbe presa e messa in un riformatorio.
E.: sì, una poveraccia proprio…ma io ho sempre detto: si attornia delle persone sbagliate
A.: ha ragione quella che ha detto: è malato! Aiutatelo! Perché si tratta di malattia, ormai. Non si rende conto dove cazzo sta! Non può fare come cazzo vuole!
E.: Ma noi gli si è sempre detto…Noi un po’ più sagge e mature…

MINI IN REGALO ALLE “OLGETTINE” ROSSE PER LE CONCUBINE, VERDI PER LE FIDANZATE

Ma perché c’è la bandiera inglese sul tettuccio? Lui non è presidente di Italia?“, chiede la ragazza straniera del bunga bunga al tipo della concessionaria Bmw che le ha appena consegnato le chiavi della sua nuova Mini rossa fiammante.
L’uomo abbozza un sorriso, anche se non è esattamente convinto che si tratti di umorismo volontario. In ogni caso lui, “il presidente”, è davvero un ottimo cliente. E pazienza se le ragazze che ogni tanto vengono a ritirare il regalino a quattroruote sono un po’ vistose e fanno domande bizzarre.
O se il ragionier Giuseppe Spinelli, l’economo di Silvio Berlusconi, pretende che le auto siano “chilometri zero” per limitare l’esborso. Quella trentina di Mini regalate dal premier ad altrettante ragazze in soli due anni, a Milano, erano ormai uno status symbol.
Anche un po’ allarmante, se la vediamo dal punto di vista dei fidanzati. Tanto che già da un paio d’anni, davanti a discoteche come l’Hollywood o il The Club, se una bella figliola parcheggiava una Mini si sprecavano le battutacce su probabili frequentazioni arcoriane e sulle inevitabili corna al fidanzato di turno. Anche il colore, racconta chi frequentava il residence di via Olgettina 65, aveva la sua importanza: «Rosso per le concubine, verde per le fidanzatine».
Ovviamente, erano di più le rosse, considerata la densità media delle ragazze che frequentavano villa San Martino, come risulta dalle carte. Il fenomeno della Mini in regalo era talmente massivo, che a un certo punto il ragionier Spinelli si fa due conti e prende una lodevole iniziativa personale: smette di comprarle a prezzo pieno e le pretende a chilometri zero.
Il concessionario di Monza abbozza e pur di tenere un così munifico cliente si danna l’anima per reperire le Mini “come nuove”, arrivando perfino a comprarle dalla concorrenza. Ma quante sono state le utilitarie di lusso regalate dal Cavaliere con questo sistema?
Almeno una trentina, dicono nel giro dei concessionari milanesi. Mentre in un rapporto di polizia consegnato alla procura il 3 febbraio scorso, si legge: «Sono emersi pagamenti operanti dal conto corrente 02472 intestato a Spinelli Giuseppe in favore di concessionario “Bmw”, “Car & Car rent” e “Volkswagen Italia”», per un totale di 280mila euro. L’indagine, però, ha fotografato solo gli ultimi mesi del favoloso mondo delle Mini a chilometri zero. E soprattutto a soldi zero, almeno per chi le guidava.

Francesco Bonazzi per “Il Secolo XIX”

Via Olgettina

Francamente il significato esatto del termine showgirl, molto abusato in questi giorni, mi sfugge, o meglio si confonde con quello di “assegnataria” di appartamento in un residence a via dell’Olgettina, a Milano Due. showgirl dovrebbe indicare una ragazza che lavora nel mondo dello spettacolo televisivo (ma anche non) pur senza avere un ruolo di primo piano. Insomma siamo nella sfera del puro “apparire”. Ad esempio è una showgirl Alessandra Sorcinelli che a 22 anni appare in video in un programma della mattina, dove, stesa su un lettino ambulatoriale, presta il suo corpo seminudo a medici, o presunti tali, che spiegano al pubblico televisivo come si fanno massaggi e manipolazioni varie.

Alessandra Sorcinelli

È una showgirl Iris Berardi, 18 anni, origini brasiliane, che ha partecipato a Miss Italia e si è aggiudicata il titolo di miss Rocchetta. È una showgirl Barbara Faggioli, finalista di Miss Mondo che ha iniziato con Marco Predolin a “Ballando e Cantando” su Canale Italia ed è finita nel 2009 a “Lo Show dei Record” su canale 5. È una showgirl Barbara Guerra, ex fidanzata di Mario Balotelli, che l’ha definita in un’intervista a Sky “una fallita che ha bisogno di popolarità come le altre persone del suo ambiente e che farebbe di tutto per apparire sui giornali“.

Qualche dubbio sul fatto che possano essere definite showgirl mi viene con Eleonora e Imma De Vivo, definite le gemelle “amuleto” napoletane. Per B. porterebbero fortuna e, nel pieno della prima emergenza rifiuti, sono finite a “latere” dei consigli dei ministri organizzati a Napoli. Solo che non vale perché le riunioni del consiglio dei Ministri non è uno spettacolo (o almeno credo!) Le due “gemelle” possono vantare una partecipazione all’Isola dei Famosi, poi niente più. Almeno fino ad oggi. Quindi non sono showgirl! Lo è invece Marysthelle Garcia Polanco, già soubrette a Colorado Cafè su Italia1, la stessa trasmissione che ha lanciato la  Minetti.

Showgirl è anche Miriam Loddo, della scuderia di Lele Mora, che vanta tra le sue apparizioni televisive quella al programma di Maria De Filippi Uomini e Donne con il ruolo di corteggiatrice; Qualche dubbio ce l’ho invece per Raissa Skorkina, nel 2005 ragazza immagine al Billionaire di Flavio Briatore, poi reclutata da Lele Mora. Nessun dubbio invece su Lisney Barizonte, detta Lisa. Di certo non è una showgirl.  Tutte queste  ragazze, secondo i pm, “hanno ricevuto denaro da Spinelli o dai suoi collaboratori e dipendenti”.

Nelle cronache odierne il termine showgirl si confonde e qualche volta si sovrappone a quello di assegnataria di appartamento. Certo il collegamento tra l’apparire in programmi televisivi e l’essere assegnataria di appartamento appare difficile da decifrare. Ma forse ci può illuminare un passaggio tratto da un’articolo di Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. A via Olgettina, 65, a Milano Due, c’è un palazzo che non è un residence qualsiasi, ma un harem. Anzi l’harem di B. Ci vivono quattordici ragazze. Non quattordici giovani qualsiasi, ma quelle che poi, da Milano Due finivano dritte nella villa di Arcore, invitate alle feste organizzate dal presidente del Consiglio.

Raissa Skorkina

Un appartamento è stato assegnato a una giovane che si chiama Elisa Toti, un altro ad Aris Espinoza. Berlusconi è stato generoso pure con Barbara Guerra e Ioana Visan, alle quali ha ceduto l’uso di due abitazioni. I loro nomi erano già emersi nell’inchiesta barese sulle ragazze reclutate dall’imprenditore Giampaolo Tarantini. E fu proprio Giampy a raccontare: Barbara Guerra l’ho conosciuta a Milano presentatami da un mio amico, Peter Faraone, mentre Ioana Visan detta Ana l’ho conosciuta tramite lo stesso Peter o Massimo Verdoscia. Sapevo che Barbara Guerra era una donna dello spettacolo, mentre sapevo che Ioana era una escort. L’8 ottobre 2008 ricordo di aver invitato le stesse a Roma unitamente a Vanessa Di Meglio, limitandomi per quest’ultima a pagare il biglietto aereo ed il soggiorno in hotel, quanto alle altre due, che venivano da Milano corrispondendo alle stesse anche una somma di denaro per l’eventualità che potessero avere un rapporto sessuale con il presidente Berlusconi”.

Continua oggi Fiorenza Sarzanini in un articolo intitolato: “Nelle case delle soubrette sei buste con 20mila euro e una scritta: Silvio B.”

 

ALESSANDRA SORCINELLI

C’erano regali preziosi e buste zeppe di soldi negli appartamenti dello stabile di via Olgettina 65 ceduti da Silvio Berlusconi alle ragazze che frequentavano la sua villa ad Arcore. Loro come «Ruby», la minorenne marocchina che risulta essere stata nella residenza presidenziale otto volte tra il 14 febbraio e il 2 maggio 2010. Intere notti, oppure via all’alba al termine dei festini, come dimostrano i dati dei tabulati telefonici acquisiti dagli investigatori. I poliziotti che per ordine dei pubblici ministeri hanno perquisito sette abitazioni a «Milano Due» occupate dalle avvenenti giovani, hanno trovato banconote di grosso taglio – quasi tutte da 500 euro – in sei plichi che le ragazze avevano deciso di custodire in casa. Su una c’è la scritta Silvio B. annotata a penna dalla stessa beneficiaria. Si oscilla tra i 1.000 e i 5.000 euro per ognuna, ma una di loro ne aveva addirittura 10.000, probabilmente frutto di diverse dazioni. Un tesoretto complessivo di oltre 20.000 euro, che per l’accusa rappresenta il riscontro più evidente ai pagamenti effettuati dal presidente del Consiglio «a fronte dell’attività di prostituzione svolta», come viene contestato nei provvedimenti. Di quelle buste, ma soprattutto del tipo di banconote che sarebbero state versate da Giuseppe Spinelli esiste infatti traccia negli atti dell’inchiesta perché sono state le intercettazioni telefoniche effettuate in questi mesi a rivelare quello che negli atti viene definito il «sistema di retribuzione»: contanti e dimore in comodato d’uso. E adesso tutti questi elementi acquisiti negli ultimi giorni saranno utilizzati nel processo con giudizio immediato contro il presidente del Consiglio che i pubblici ministeri hanno già sollecitato. Elementi che si sommano a quanto era già stato raccolto nel corso dell’indagine preliminare”.

Miriam Loddo

“Oltre all’appartamento le ragazze hanno ottenuto anche molti soldi. Nell’elenco della Procura, oltre a queste prime otto, ci sono Barbara Faggioli, che ha partecipato allo Show dei record su Canale5; Miriam Loddo di Uomini e Donne; Alessandra Sorcinelli di Uno, due, tre, stalla!; Raissa Skorkina, nel 2005 ragazza immagine al Billionaire di Flavio Briatore; Lisa Barizonte. Tutte destinatarie delle buste che secondo l’accusa venivano preparate da Giuseppe Spinelli definito «il fiduciario di Silvio Berlusconi, che ricopre diversi ruoli nelle società della holding a lui riconducibile». Se ne parla nelle telefonate che le ragazze fanno allo stesso Spinelli e a Nicole Minetti e la prova dell’esistenza di queste generose dazioni è arrivata due giorni fa quando sono scattate le perquisizioni con il ritrovamento delle «mazzette» di denaro. E soprattutto è apparso con evidenza come queste giovani abbiano un tenore di vita molto più alto delle loro apparenti possibilità. Oltre a vestiti griffati e gioielli, negli appartamenti sono stati sequestrati numerosi scontrini per acquisti di borse e altri accessori di marca che superano abbondantemente i mille euro. E poi moltissimi gadget del Milan, alcuni con la dedica esplicita «a Silvio Berlusconi» come gli orologi che farebbero parte di una serie limitata e regalata a pochissime privilegiate persone. Le giovani non pagano l’affitto, ma secondo quanto emerge dai primi accertamenti non devono occuparsi neppure delle bollette perché – come risulterebbe dal materiale acquisito – anche di questo si occupano Spinelli e i suoi collaboratori”.

BARBARA FAGGIOLI

Insomma, lentamente quella sovrapposizione tra showgirl (ma possiamo chiamarle anche soubrette) e assegnatarie di appartamenti si va chiarendo. Così come si va chiarendo anche il ruolo delle giovani fanciulle che non sono ne showgirl, ne soubrette, ma semplici “aspiranti” a qualcosa di “indefinito”, un sogno di notorietà televisiva. Sì il “mestiere” sembra entrarci poco nella vicenda del residence di Milano Due. Se non per il fatto che le ha rese “note” e le ha fatte incappare in un certo giro.

L’agibilità di un appartamento e le buste con i soldi infatti non hanno nulla a che vedere con il “mestiere” di showgirl. C’entra invece il fatto che quelle ragazze sono state scelte da un vecchio di 74 anni suonati per allietare le sue serate nell’immensa villa dove abita ad Arcore. Anzi, forse nemmeno da lui sono state selezionate, ma da un trio formato da un giornalista, un impresario ed una igienista dentale divenuta  consigliere regionale.

Se il ruolo del “trio” dovesse rivelarsi vero, così come sostiene la Procura di Milano, allora vorrebbe dire il “metodo D’Addario” resiste, sia pure con qualche variante, anche nelle notti del “bunga bunga” ad Arcore. “Mentre le 300 pagine dell’inchiesta che vede Silvio Berlusconi indagato a Milano per concussione (caso Ruby-Questura) e favoreggiamento della prostituzione minorile (Ruby ad Arcore ed escort) vengono spedite alla Giunta per le autorizzazioni diMontecitorio, iniziano a emergere (grazie a ricostruzioni e tabulati telefonici) i particolari delle serate a Villa San Martino, che hanno visto la partecipazione di numerose starlette, oltre che dell’allora minorenne Karima El Marhoug, in arte Ruby Rubacuori. Per chi conosce i precedenti capitoli della saga, emerge subito una similitudine con il passato: anche ad Arcore le ragazze selezionate venivano contattate e accompagnate nella residenza del presidente del Consiglio e, a serata conclusa, alcune tornavano a casa, altre venivano “invitate” a trattenersi per la notte. Proprio come ha raccontato due anni fa Patrizia D’Addario, la escort che per prima fece conoscere al mondo lo slang berlusconiano: è merito della prostituta barese se le cronache hanno potuto parlare del “lettone di Putin”. Il primo ministro russo, tra l’altro, è stato ospitato ad Arcore in una delle serate (quella del 25 aprile) in cui nella villa, come rivelano i tabulati telefonici, si trovava anche Ruby”.

by COLAS

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