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CANDIDATO SPIATO NEL BAGNO
La Licra (Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo) spia in bagno Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie, candidata dell’estrema destra all’Eliseo. Un video insolito che tenta di rispondere ad una domanda: “Quale sarà il vero volto nuovo del Front National?”
“HA RAGIONE VERONICA, È MALATO. PERCHÉ UNO NORMALE NON FA ‘STE ROBE QUI”.
Il 7 aprile, alle 19.33, Flavio Briatore e Daniela Santanché affrontano vari argomenti e cominciano dall´economia.
S: «Ieri sono andata da Geronzi. Questo casino che è successo, Della Valle contro Montezemolo».
B: «C´è anche Tremonti, che gli ha dato una mano. Come azionista Generali, Geronzi voleva fare un po´ il politico, il papà della cupola, no?».
S: «Geronzi mica finisce così. E mica questi penseranno che lui sta lì, senza colpo ferire».
B. «No, no, ma ha 75 anni».
S: «Bollorè è con lui. E non credo che Bollorè molli Geronzi».
B: «Non fidarti mai dei francesi. Quando c´è bisogno, non ci sono mai (…) Insomma Tremonti ha dato la spallatina finale, eh?».
S: «Senza i suoi tre voti non era così».
B: «A mio feeling, Geronzi non rientra in Mediobanca».
S: «Ma vuol dire che perde Berlusconi. Il vicepresidente di Mediobanca si chiama Marina Berlusconi».
B: «Dani, io ti dico un´altra roba. Se il presidente continua a fare che cosa fa…».
S: «Ah, non dirmi niente!».
B: «Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché ieri sera, l´altra sera, ho saputo che c´era stata un´altra grande festa lì, eh?».
S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».
S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c´è in Italia».
S: «E con il clima che c´è, uno lo prende di qua, l´altro che scappa di lì».
B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
S: «Stanno già tirando», e insultano pure.
Ma tutto sommato a Santanché non va malissimo, spiega all´amico come sta acquistando peso e prestigio:
S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l´accordo. Ho fatto l´accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia carissima amica… ».
B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
S: «In un mondo… ».
B: «Di merda, guarda!».
“TUTTO COME PRIMA, NON È CAMBIATO UN CAZZO. STESSI ATTORI (…) STESSO FILM, PROIETTATO IN UN CINEMA DIVERSO (…)”
Sono le 14.53 del 3 aprile, Briatore e Santanché discutono del prossimo sindaco di Cuneo, poi Briatore sbotta:
B: «Sai chi è venuto a trovarmi a Montecarlo? Lele Mora. Non bene di salute, e mi ha detto: “Tutto continua come se nulla fosse”».
S: «Roba da pazzi!».
B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell´altra villa (Villa Gernetto, a Lesmo nei pressi di Monza, di proprietà del premier). Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”».
S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. “Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l´unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede! È indecente».
B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente», è stato tenuto in quarantena e «sembra che abbia comprato delle case alla Zardo (Manuela Zardo, presentatrice tv, amica di Fede, già coinvolta in un´inchiesta passata sulla prostituzione, presentatrice al concorso di bellezza di Sant´Alessio Siculo, dove tra le concorrenti apparve «Ruby Eyek, egiziana, sedici anni», e cioè Ruby Rubacuori) con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che deficiente (…) Mora era in estrema difficoltà e Fede gli ha preso il cinquanta per cento dei soldi (del prestito che l´agente in crisi economica aveva ottenuto da Berlusconi)».
S: «Madonna mia!»
B: «E poi (Fede) è andato a dire al presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”. Invece non è vero, figlio di puttana”».
S: «Che gentaglia».
CHI HA PORTATO RUBY AD ARCORE?
Maurizio Crozza a Ballarò del 19 04 2011 “Dove porta la politica italiana?”
UNA SERATA DI ORDINARIA FOLLIA (AD ARCORE)
Ambra Battilana e Chiara Danese raccontano le raffinate serate di Arcore.
Ambra: «…Entriamo in casa e ci troviamo di fronte il presidente Silvio Berlusconi. Tiene in mano due vassoietti. Sopra ci sono degli anelli. Lui dice che sono di Tiffany, ma io mi accorgo che è semplice bigiotteria. Berlusconi li offre in dono. In quel momento arrivano tantissime ragazze. Noto Roberta Bonasia. Tutte cominciano a prendere i doni dai vassoietti, le ragazze hanno un atteggiamento molto confidenziale con il presidente. Sono elettrizzate. Il presidente si presenta a me e a Chiara e si mostra contento di vederci. Ci dice che siamo belle. Ci ricopre di complimenti. Chiede qualcosa della nostra vita personale. È evidente l´attrazione che Berlusconi ha per me e Chiara. È così evidente che Emilio Fede gli dice, infastidito: “Tu mangia nel piatto tuo che io mangio nel piatto mio”. Ci è chiaro che per Fede io ero destinata a Berlusconi, Chiara a lui».
Chiara: «La serata prosegue con la cena. Ci sediamo tutti a tavola, siamo più o meno quindici. Con Fede e Berlusconi, me e Ambra, ricordo Roberta Bonasia; Maristhell Polanco che avevo visto in televisione a “Colorado cafè”; le due gemelline napoletane (Eleonora e Imma De Vivo), che avevo visto all´Isola dei Famosi; una ragazza che si presenta con il nome di Lisa, di origine cubana, subito mostra un´attenzione omosessuale nei miei confronti; una signora bionda alta e riccia, che durante la serata canta; una signora prosperosa; una ragazza mora abbastanza alta, quella che ho poi riconosciuto essere Nicole Minetti; due ragazze nere, piuttosto volgari e abbigliate in modo indecente, quando le ho viste ho subito pensato che fossero due prostitute; un signore piuttosto alto che non ci fu presentato; un altro ragazzo che suonava una pianola e un´altra signora non giovanissima, di circa 50 anni. Ambra poi mi disse che Lisa le confidò subito di essere lesbica».
Ambra: “Ambra: «Berlusconi guarda insistentemente me e Chiara. Ci dedica canzoni che interpreta lui stesso, in francese e in italiano. Ci chiama “bimbe” e suscita il visibile risentimento di Roberta Bonasia, che gli si butta continuamente addosso baciandolo. Quella sera il presidente non mangia niente e racconta molte barzellette particolarmente sconce, così sconce che io mangio di malavoglia, tanto era irritante il contenuto. Ma tutti ridevano a crepapelle e, a un certo punto, parte la canzoncina “E meno male che Silvio c´è” e tutte le ragazze cominciano a ballare e cantare intorno al tavolo. Io e Chiara ci guardiamo imbarazzate, come per dirci: “Ma dove siamo finite?”. E dire che il peggio deve ancora arrivare perché dopo quindici minuti che siamo seduti a tavola, alcune delle ragazze scoprono i seni, li offrono al bacio di Berlusconi. Toccano il presidente nelle parti intime. Si fanno toccare. Anche Roberta Bonasia tocca ripetutamente nelle parti intime Berlusconi. Mentre accade questo, le ragazze cantano ancora “meno male che Silvio c´è”, chiamano il presidente “papi” e Berlusconi chiama tutte noi “le mie bambine, le mie bimbe”».
Chiara: «Dopo l´ennesima barzelletta oscena, Berlusconi fa portare una statuetta. É uno specie di guscio. Dal guscio esce un omino con un pene grosso. La statuetta ha dimensioni di una bottiglietta d´acqua da mezzo litro. Il pene è visibilmente sproporzionato. Berlusconi fa girare la statuetta tra le ragazze. E chiede loro di baciarne il pene. Le ragazze cominciano a far girare la statuetta. Ne baciano il pene e simulano un rapporto orale. O se lo avvicinano ai seni scoperti. Tutti ridono. Io e Ambra non ci prestiamo al gioco indecente. Ci sorprende che anche la Bonasia, che il presidente ha presentato a tutti come la sua fidanzata, si presti. È in quel momento che la serata prende una direzione molto diversa da come l´ho immaginata. Le ragazze, visibilmente allegre, cominciano ad avvicinarsi al presidente, si fanno baciare i seni, lo toccano. È una specie di girotondo, le ragazze si dimenano, lo toccano di nuovo, lo stesso fanno con Emilio Fede. A un certo punto il presidente, visibilmente contento, chiede: “Siete pronte per il bunga bunga?”. Le ragazze in coro urlano: “Siii”. Io e Ambra non sappiamo che cosa sia questo bunga bunga, anche se dopo la statuina lo intuiamo. Sono agitata, mi sento male…».
La ricostruzione completa della serata di Ambra e Chiara è possibile leggerla qui e qui.
CARLO FERRIGNO, EX PREFETTO DI NAPOLI, EX COMMISSARIO ANTIUSURA, È STATO ARRESTATO. PROMETTEVA AGEVOLAZIONI, PRETENDEVA “PRESTAZIONI”
L’ex prefetto Carlo Ferrigno è stato arrestato su ordine del gip di Milano per millantato credito, perché avrebbe ricevuto prestazioni sessuali millantando agevolazioni nella pubblica amministrazione. Ferrigno, che è stato Commissario nazionale ‘antiusura’ fino al 2006 e prima Prefetto di Napoli, è anche indagato per prostituzione minorile, perché avrebbe compiuto atti sessuali con alcune minorenni (ANSA).
Lele Mora parla di Carlo Ferrigno