DOPO “LA CONQUISTA”, “IL POTERE”

Il regista e sceneggiatore Patrick Rotman ha annunciato che, dopo  il film “La Conquete“, dedicato all’ascesa al potere di Nicolas Sarkozy e presentato  fuori concorso a Cannes lo scorso anno, insieme al regista Xavier Durringer,  ha iniziato la lavorazione di un lungometraggio intitolato “Le Pouvoir“.

Sarà girato nei saloni e nei corridoi dell’Eliseo durante la presidenza Hollande, che ha concesso l’autorizzazione. Patrick Rotman vuole riprendere la quotidianità del capo dello Stato francese: come lavora, come prende le sue decisioni. Attori saranno i personaggi stessi che collaborano con il presidente.

Una sorta di “West Wing” la fiction-saga dedicata ai presidenti americani, dal vivo però.

Insomma, dopo “La conquista”, “Il potere”. Sembra l’annuncio di una trilogia. Ma chi gli darà l’autorizzazione a girare “La caduta”?  @thefrenchbo

INVESTITURA BAGNATA…

Hollande, bagnato fradicio dalla pioggia battente di questa mattina a Parigi

Investitura bagnata, investitura fortunata. Dopo il passaggio di consegne all’Eliseo, tra  François Hollande e Nicolas Sarkozy è seguita la parata lungo gli  Champs Elysée, e il neo presidente francese in piedi su una macchina decapottabile ha raggiunto, incurante della pioggia battente, l’Arc de Triomphe dove, ormai bagnato fradicio, ha reso omaggio al Milite Ignoto.

FRANCIA: PASSAGGIO DI CONSEGNE ALL’ELISEO

Oggi è il giorno del passaggio di consegne tra Hollande e Sarkozy. Non guasta una visita virtuale tra le stanze ed i corridoi dell’Eliseo, in lingua francese e inglese. Inizia nei locali del Presidente, prosegue per la galleria, la sala d’attesa, il salone verde, quello delle riunioni, la stanza degli incontri con il gabinetto, il Salon Murat, per le riunioni del consiglio dei ministri. Poi ancora il piano sotterraneo, le lavanderie, i garage…

AU REVOIR M. LE PRESIDENT

La Francia ha un altro Presidente!” sono state le parole di Nicolas Sarkozy, dopo la sconfitta elettorale del 6 maggio. Un’uscita dignitosa dell’ex presidente, è il commento unanime della stampa francese. Tutt’altro stile rispetto a Giscard D’Estaing che aveva salutato i francesi in televisione con l’immagine finale di una poltrona vuota. Il trasloco di Sarkozy dall’Eliseo è già iniziato, tutto deve essere pronto per il passaggio di consegne di martedì (domani),  giorno d’investitura per Francois Hollande. Il protocollo prevede che venti minuti prima della cerimonia l’ex Presidente darà le istruzioni al nuovo inquilino dell’Eliseo sull’utilizzo dei codici nucleari. Nel colloquio si daranno del tu, in fondo si conoscono da molto tempo e sono coetanei. Poi Sarkozy e lo staff lasceranno l’Eliseo. Lui lo farà in macchina, Valèry Giscard d’Estaing se n’era andato a piedi.

SARKOZY LASCIA L’ELISEO, MA FORSE STA GIÀ PENSANDO AL SUO RITORNO

Dopo la sconfitta elettorale del 6 maggio scorso Nicolas Sarkozy, non ha più fatto passaggi televisivi, ne ha rilasciato interviste. Ha voluto invece ringraziare i suoi sostenitori, il suo staff e i collaboratori più stretti all’Eliseo durante il suo ultimo discorso da presidente. Un discorso improvvisato, definito toccante da alcuni testimoni presenti. Ha persino evocato la tristezza: “è un sentimento lecito, creativo, che ha una conclusione. Al contrario l’amarezza non è consentita, è inestinguibile e non porta a niente. Il risentimento invece porta odio“. Insomma un Sarkozy molto “privato”. A proposito della sconfitta ha commentato: ”bisogna avere appetito nella vita, senza di questo la vita fugge via. Nella vita si riconosce la qualità dell’uomo attraverso le vittorie e le sconfitte, entrambe devono essere affrontate con passione e umiltà“. Intanto si dice che Obama lo riceverà a Washington, in visita privata. Ma non è una sorpresa, il Presidente americano non ha mai nascosto la predilezione per il fido alleato. ”Malgrado la sconfitta delle elezioni, abbiamo creato un’intesa fra di noi indistruttibile!“,  ha concluso Sarkozy, parole che forse non significano “addio”.