Previsioni…

Così sentenziava il 23 maggio il prode Mario Adinolfi:

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Resosi conto d’aver “toppato” la previsione l’ex parlamentare del Pd, poi passato con Monti, poi chissà dove andrà… non si perde d’animo e sottopone ai lettori di Twitter la sua arguta strategia, senza dimenticare di citare Matteo Renzi per dare più peso al costrutto.

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Spero che gli ammiratori di Adinolfi mi perdoneranno, ma – mi chiedo – possibile che costui non si rende conto di esprimere una singolare forma di comicità che scivola inesorabile nel ridicolo? [grazie a Mirko PD Web per aver segnalato il cinguettio]

Rubare il carro al vincitore

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disegno di Copi, da Un livre blanc

Scrive Pippo Civati sul suo blog a proposito delle amministrative: “Epifani dice che è una rivincita rispetto a febbraio (e fa capire che è una vittoria preparata da Bersani)“.

Michele Serra ne L’AMACA avverte il neo sindaco Ignazio Marino: “Ora speriamo che Marino, eletto da tanti dei pochi romani che sono andati a votare, non consenta al Pd di equivocare sul risultato magari attribuendo all’avvenuta digestione delle larghe intese da parte di un elettorato sempre prono. Marino era un candidato anomalo, poco partitico, molto irrequieto sul fronte della riforma della politica. Tenga duro perché adesso molti di quelli che persero Roma cinque anni fa cercheranno di attribuirsi il merito della sua vittoria“.

Fino a qualche tempo fa si diceva: “Salire sul carro del vincitore“, una propensione ben nota in politica e non solo. Ma per il Pd delle componenti, per il Pd dei 101 piccoli infami, per il Pd dei dirigenti lottizzati, va coniato un’altro modo di dire: “Rubare il carro al vincitore“.

Mi sarebbe piaciuto ascoltare il segretario del Pd dire: “Nonostante tutto, nonostante gli errori drammatici che abbiamo fatto, nonostante il governo delle larghe intese, tra gli italiani che hanno scelto di andare a votare, ha vinto la speranza. Ora, per favore, pensiamo a come costruire la vittoria a venire, quella che ci farà governare l’Italia (senza il Pdl), ovvero pensiamo a cambiare il Pd“.

Chissà, forse con il prossimo segretario andrà meglio!

“A Roma c’erano così poche schede da scrutinare che sono usciti prima i risultati definitivi che gli exit poll“.

Epifani voi del PD le avete capite le regioni di questo trionfo? Un segretario del PD che fa i cappotti i miei figli non li hanno mai visto. Ma ora non vi dividete anche sulla vittoria“.

Alemanno non può neanche tornare a casa tra i suoi perché i parenti sono rimasti a lavorare tutti nelle municipalizzate del comune di Roma, e poi tanti anni a fare il saluto romano e ora Roma saluta lui“.

Scajola dopo la debacle di Imperia ha dichiarato che starà di più a casa, ma allora finalmente ha saputo che ha una casa? No perché fino ad ora diceva di non saperlo“.

A Roma c’erano così poche schede da scrutinare che sono usciti prima i risultati definitivi che gli exit poll“.